Domenica 28 Maggio 2017 ore 12:33
BRICIOLE DI PANE
Architetta, un timbro al femminile in nome della parità di genere
di Massimo Persotti

Architetta, la declinazione al femminile di architetto, non è più solo una questione di correttezza linguistica. Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Bergamo ha infatti recentemente approvato una delibera che consente a chi lo richieda di ottenere il timbro professionale con la dicitura di “architetta“, al femminile appunto. Fino a poche settimane fa, il timbro era disponibile solo al maschile.

E' una vittoria dell'architetta Silvia Vitali che insieme alle colleghe Francesca Perani e Mariacristina Brembilla aveva presentato la richiesta al proprio ordine professionale. "E' un atto - ha spiegato Vitali al Corriere della Sera, edizione di Bergamo per fare emergere la figura professionale, solitamente nascosta nella grammatica". "È il primo caso in Italia - rilancia Perani - ma è una questione di cultura e di abitudine, come ci stiamo abituando alle parole 'sindaca' e 'assessora'".

Il tema da sempre divide linguisti, opinionisti e politici. Pochi mesi fa l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva definito "abominevole pronunciare le parole sindaca e ministra" creando non poco disappunto nella Presidente della Camera, Laura Boldrini, da sempre paladina della declinazione al femminile delle cariche istituzionali.

Ma la 'battaglia' è solo apparentemente linguistica. In realtà, in ballo ci sono anche aspetti che investono il rapporto parità di genere e mondo del lavoro. A Bergamo, su 2.030 iscritti all’Ordine degli Architetti, 836 sono donne e 1.468 uomini. Le donne sono il 36%, eppure - spiega Perani - "in molti concorsi, la giuria è composta da 10 componenti, tutti uomini". Una tendenza confermata anche da altri dati nazionali. Una recente ricerca del Cresme evidenzia come nelle facoltà di architettura le studentesse sono oltre il 50% del totale, ma dopo gli studi solo tre donne su dieci si iscrivono all’Ordine. La difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, politiche deboli su maternità e cure parentali: le cause sono molteplici.

Non sarà forse un timbro al femminile a produrre un cambiamento, ma che almeno faccia crescere la sensibilità!


ARTICOLI CORRELATI
Era scomparso lo scorso 16 novembre. Prende corpo l'ipotesi del suicidio
L'architetto che aveva criticato duramente il progetto dello stadio della Roma deve ora difendersi
Dal 18 al 30 novembre a Roma nella sala del Teatro Planet. 25 novembre giornata internazionale contro la violenza delle donne 
I PIU' LETTI IN RUBRICHE I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
Nella canzone il rocker attacca i legali che "alzano il calice al cielo sentendosi Dio" per il ritardo delle sentenze
2
Luttuosi, snob e cattivi
3
Il magnate uzbeko Alisher Usmanov, amante dell'arte, ha un patrimonio stimato intorno ai 14 miliardi di euro
4
Centoquindici i fuochi d'artificio sparati sul mare per salutare il doppio compleanno dei festeggiati
5
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ritiene illegittimo il regolamento della Cassa
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
4
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
5
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.iva n° 12555091003
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]
EDitt | Web Agency