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Disfatta Lazio, poche idee e il Como incanta: al Sinigallia termina 2-0

a cura di Patrizio Trecca
Castellanos tenta di ineguire un pallone rubato dall avversario

È stata un’estate tutt’altro che semplice per la Lazio, costretta a fare i conti con il blocco del mercato imposto dalla Consob e quindi ripartita con gli stessi uomini della passata stagione. L’unica, grande novità è arrivata in panchina: al posto di Marco Baroni è tornato un vecchio amore, Maurizio Sarri, accolto con entusiasmo da un pubblico che ha risposto presente sottoscrivendo oltre 29 mila abbonamenti. Non poteva esserci banco di prova più insidioso per l’esordio: la trasferta contro il Como di Cesc Fabregas, club che in estate ha investito milioni per ridisegnare l’organico, a differenza dei biancocelesti rimasti fedeli ai volti della gestione precedente.

Primo Tempo

Il primo tempo tra Como e Lazio al Sinigallia si è acceso subito, con i padroni di casa guidati da Cesc Fàbregasaggressivi e determinati, e i biancocelesti di Maurizio Sarri più attenti al palleggio, ma spesso messi in difficoltà dal ritmo e dalla pressione avversaria.

Dopo una fase di studio, al 16’ è stato il Como a creare la prima vera occasione: Jacobo Ramon ha sfruttato la sua agilità per sgusciare in area e concludere, ma il tiro è finito alto sopra la traversa. Poco più tardi, al 17’, un intervento falloso di Nico Paz ha costretto l’arbitro a estrarre il primo cartellino giallo della serata.

La spinta lariana si è fatta ancora più incisiva al 21’, quando Mergim Vojvoda ha messo un cross invitante per Jesus Rodriguez, il cui colpo di testa da distanza ravvicinata è terminato fuori di un soffio. Lo stesso Vojvoda, al 24’, ha provato direttamente la conclusione con un tiro potente dal limite: Ivan Provedel ha risposto da campione, distendendosi sulla sua destra e negando il vantaggio ai padroni di casa.

La Lazio ha provato a reagire con qualche folata, affidandosi soprattutto alla vivacità di Mattia Zaccagni, che però si è fatto ammonire al 30’ per un intervento troppo irruento. Il Como ha continuato a spingere e al 31’ ha avuto un’altra buona chance: la punizione calciata da Marc Oliver Kempf ha trovato la testa di Lucas Da Cunha, che però non è riuscito a inquadrare la porta.

La partita si è fatta tesa e combattuta, con interventi duri e proteste. Al 38’ anche Ignace Van der Brempt è stato ammonito per un fallo giudicato irregolare dall’arbitro. Pochi minuti dopo, al 40’, episodio controverso in area lariana: Taty Castellanos è caduto dopo un contatto, reclamando il rigore. L’arbitro, vicino all’azione, ha lasciato correre, scatenando le proteste dei biancocelesti.

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La prima frazione si è così chiusa sullo 0-0, con un Como arrembante e più volte vicino al gol, mentre la Lazio ha faticato a imporre il proprio gioco, affidandosi soprattutto alle parate di Provedel.

Secondo Tempo

La ripresa al Sinigallia si è aperta subito con un colpo a sorpresa del Como. Al 47’ Anastasios Douvikas, dopo un’azione personale di grande qualità, ha trovato il varco giusto in area e con un destro preciso ha battuto Ivan Provedel all’angolino basso di sinistra: 1-0 e pubblico di casa in delirio. La Lazio, colpita a freddo, ha provato a reagire ma con poca lucidità, mentre i padroni di casa hanno continuato a giocare con entusiasmo.

Al 52’ il raddoppio è sembrato a un passo: Lucas Da Cunha ha raccolto un rimbalzo invitante e ha calciato dal limite, ma la sua conclusione è terminata di poco a lato. La squadra di Cesc Fàbregas ha spinto ancora e al 59’ Mergim Vojvoda, uno dei migliori in campo, ha sfiorato il gol con un destro velenoso che si è alzato di un soffio sopra la traversa. La Lazio, in evidente difficoltà, ha provato a scuotersi con i cambi: al 61’ Pedro e Adam Marusic hanno rilevato Matteo Cancellieri e Manuel Lazzari, nel tentativo di dare maggiore esperienza e stabilità.

Proprio quando i biancocelesti sembravano trovare ritmo, al 63’ è arrivato l’episodio controverso. Taty Castellanos ha insaccato con una gran conclusione, facendo esplodere la panchina laziale. Tuttavia, dopo un lungo check del VAR, l’arbitro Gianluca Manganiello ha annullato la rete per fuorigioco in fase di costruzione, gelando gli uomini di Maurizio Sarri.

Il Como non si è lasciato intimorire e ha continuato a macinare gioco. Al 71’ Álvaro Morata, appena entrato, ha lasciato partire un siluro da fuori area che ha sfiorato il palo destro. Due minuti più tardi, al 73’, è stato Nico Paz a firmare il capolavoro della serata: punizione magistrale da 20 metri, palla che si è stampata sull’incrocio e si è infilata alle spalle di Provedel per il 2-0. Una rete splendida che ha mandato in visibilio i tifosi del Sinigallia.

La Lazio ha accusato il colpo e al 75’ si è innervosita: sia Castellanos che Matteo Guendouzi hanno rimediato un cartellino giallo, mentre Boulaye Dia ha fatto il suo ingresso al posto di Fisayo Dele-Bashiru per aumentare il peso offensivo. Il Como, invece, ha gestito con intelligenza inserendo forze fresche: Morata, Ivan Smolcic, Maxence Caqueret e Sergi Roberto hanno preso il posto di compagni stanchi, senza abbassare l’intensità.

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Al 77’ i padroni di casa hanno sfiorato il tris: ancora Vojvoda protagonista con un’azione personale devastante chiusa da un tiro sotto misura che però ha centrato la traversa. All’83’ è stato invece Da Cunha a impegnare severamente Provedel, costretto a un grande intervento in tuffo per evitare la terza rete.

Nel recupero la Lazio ha avuto l’occasione per riaprire il match: al 90+4’ Mario Gila, lasciato colpevolmente libero in area, ha colpito di testa su calcio piazzato, ma la palla è terminata a lato di un soffio. L’ultima fiammata biancoceleste non ha cambiato il verdetto: dopo sei minuti di recupero, il fischio finale ha sancito il successo del Como per 2-0.

Una vittoria di prestigio per la squadra di Fàbregas, trascinata dalle invenzioni di Douvikas e Paz, che ha confermato di poter competere ad alti livelli. Per la Lazio di Sarri, invece, una serata amara, segnata dalle parate di Provedel e da poche idee in avanti, con l’annullamento del gol di Castellanos a fare da emblema di una partita storta.

Pagelle

Provedel 6

Lazzari 5

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Gila 5,5

Provstgaard 5,5

Nuno Tavares 5

Guendouzi 5

Cataldi 5

Dele Bashiru 5

Cancellieri 5

Castellanos 5

Zaccagni 5,5

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*Foto: Profilo X S.S. Lazio

 
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Sport

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