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28 Settembre 2020

Pubblicato il

A Cassino per rilanciare Alfa Romeo

di Redazione

L'intervista del direttore di Repubblica Ezio Mauro a Sergio Marchionne

Cassino per rilanciare l'Alfa Romeo: è questa l'idea di Marchionne, ad del neonato gruppo Fiat-Chrysler, lanciata durante un'intervista rilasciata al quotidiano Repubblica.

Nel botta e risposta tra Ezio Mauro e Sergio Marchionne, sono molti i temi toccati: dall'accordo con Chrysler ("un sogno" che Marchionne inseguiva dal 2009, che "ha riparato la Fiat e i suoi lavoratori dalla tempesta della crisi italiana ed europea, che non è affatto finita", e che ora "bisogna far camminare, anzi correre, perché produca i suoi effetti"), alla fiducia nel futuro del mercato italiano dell'auto ("Quando è arrivato in Fiat – chiede Ezio Mauro – si producevano un milione di auto in Italia, due milioni dieci anni prima, oggi appena 370 mila su un totale di 1,5 milioni di auto vostre. Come si può aver fiducia nel futuro dell'auto italiana in queste condizioni?"), infine giungendo alla questione Alfa Romeo.

"Mi pare dunque di capire che non venderà l'Alfa Romeo ai tedeschi, è così?".
Alla domanda del direttore di Repubblica, Marchionne risponde: "Se la possono sognare. E credo che la sognino, infatti. L'Alfa è centrale nella nostra nuova strategia. Ma come la Jeep è venduta in tutto il mondo ma è americana fino al midollo, così il dna dell'Alfa dev'essere autenticamente tutto italiano, sempre, non potrà mai diventare americano. Basta anche coi motori Fiat nell'Alfa Romeo. Così come sarebbe stato un errore produrre il suv Maserati a Detroit: e infatti resterà a casa".

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"La vera scommessa – aggiunge Marchionne – è utilizzare tutta la rete industriale per produrre il nuovo sviluppo dell'Alfa, rilanciandola come eccellenza italiana. Ecco il quadro – spiega ancora l'ad di Fiat-Chrysler – Nel polo Mirafiori-Grugliasco si faranno le Maserati, compreso un nuovo suv e altro che non le dico. A Melfi la 500 X e la piccola Jeep, a Pomigliano la Panda e forse una seconda vettura. Rimane Cassino, che strutturalmente e per capacità produttiva è lo stabilimento più adatto al rilancio Alfa Romeo. Mi impegno: quando il piano sarà a regime la rete industriale italiana sarà piena, naturalmente mercato permettendo".

 
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