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A Colle di Fuori torna la Sagra del Fungo Porcino con Gianfranco Vissani e una tradizione lunga 31 anni

Dal 5 al 14 settembre, sei giorni di gusto e cultura nel cuore del Parco dei Castelli Romani. Show cooking con Gianfranco Vissani, piatti tipici, vini locali e oltre 2000 posti a sedere
Di Lina Gelsi
Funghi porcini, pexels

Nel verde del Parco dei Castelli Romani, tra le colline che incorniciano il borgo di Colle di Fuori, frazione del comune di Rocca Priora, si rinnova anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi della gastronomia laziale: la 31ª Sagra del Fungo Porcino, in programma nei due weekend del 5-6-7 e 12-13-14 settembre 2025.

Un appuntamento con la tradizione: la 31ª Sagra del Fungo Porcino

Sei giorni all’insegna del gusto, dell’autenticità e di una tradizione che da oltre trent’anni racconta un legame profondo tra il territorio e il suo frutto più pregiato: il fungo porcino. Oltre 50.000 visitatori affolleranno le vie del borgo per celebrare quello che, con il tempo, è diventato molto più di un evento gastronomico: una festa popolare, identitaria, condivisa da tutta la comunità.

Vissani ospite d’onore: show cooking tra porcini e tartufo

A conferma del prestigio crescente della manifestazione, Gianfranco Vissani, chef di fama internazionale e profondo conoscitore delle cucine regionali italiane, sarà ospite d’onore dell’edizione 2025. La sua presenza è prevista per sabato 6 settembre, quando guiderà uno show cooking esclusivo dedicato all’abbinamento tra due eccellenze del bosco italiano: il porcino e il tartufo. Un’occasione imperdibile per assistere dal vivo al lavoro di uno dei maggiori interpreti della cucina italiana e per scoprire nuove declinazioni dei sapori tradizionali.

Una storia nata tra i boschi: le origini della sagra

Come racconta Gianfranco Balboni, uno dei promotori storici della manifestazione, la sagra nacque con l’intento di valorizzare una risorsa fondamentale per la vita economica e culturale del territorio. Negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, la raccolta dei funghi rappresentava una fonte di sostentamento primario per le famiglie della zona: i porcini, venduti nei mercati locali, erano un bene prezioso e identitario.

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Nel 1994, per volontà dell’Associazione Pietro Pericoli, nacque la prima edizione della sagra, con l’obiettivo di preservare una tradizione antica e di restituire valore a un prodotto del bosco diventato simbolo della comunità. Oggi, a distanza di oltre tre decenni, la manifestazione resta fedele al suo spirito originario, ma con uno sguardo sempre più aperto all’innovazione e alla qualità.

Oltre 2000 posti a sedere e sei giorni di sapori autentici

La manifestazione si svolgerà in un’area attrezzata con oltre 2000 posti a sedere, immersi nel verde e disposti per garantire il massimo del comfort e della convivialità. Gli stand gastronomici saranno attivi sia a pranzo che a cena, in ogni giornata della sagra.

Alla guida della cucina, quattro ristoranti del territorio, i cui chef si alterneranno nella preparazione di un ricco menù a base di porcini, con piatti della tradizione laziale e proposte per ogni palato. Si potranno gustare, tra gli altri:

Fettuccine, pappardelle, gnocchi e cellitti con funghi porcini;

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Polenta e risotti;

Carni alla brace, tagliate, scaloppine e polpette;

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Porcini fritti, arrosto, nei supplì, sulle bruschette e anche sulla pizza.

Ogni piatto sarà preparato con ingredienti locali, a partire dai funghi, raccolti nei boschi circostanti secondo criteri di sostenibilità.

Ad accompagnare il tutto, una selezione di vini DOC del Lazio, offerti da alcune delle migliori cantine regionali, tra cui la Cantina Federici di Zagarolo, la Cantina Nati di San Cesareo, la Cantina Silvestri di Lanuvio.

Un evento per tutta la famiglia

Come sottolinea Cristian Pieragostini, vicepresidente dell’Ass. Pietro Pericoli, che opera per la sagra insieme a un gruppo di ragazzi capaci e volenterosi, la sagra non è soltanto un momento dedicato al cibo, ma una vera festa per tutte le età. Il programma prevede:

Musica dal vivo e balli in piazza; Spettacoli serali e performance artistiche; Attività per bambini e spazi dedicati alle famiglie; Mostre e percorsi naturalistici, per riscoprire il contatto con l’ambiente.

La manifestazione è anche un’occasione di aggregazione comunitaria, in cui gli abitanti di Colle di Fuori partecipano attivamente: dalla raccolta dei funghi, alla preparazione dei piatti, fino all’accoglienza degli ospiti.

L’impegno dell’Associazione Pietro Pericoli

A coordinare l’organizzazione, come da tradizione, è l’Associazione Pietro Pericoli, presieduta da Eleonora Libasti, che tiene a sottolineare il valore culturale e sociale dell’evento: «Vogliamo ricordare il nostro passato con una serie di iniziative culturali. Il programma sarà all’insegna dei sapori del porcino e del divertimento conviviale. Il nostro cavallo di battaglia è il Re del Bosco, che cucineremo con la massima cura grazie all’esperienza di chef locali professionisti».

Novità dell’edizione 2025: più comodità e tecnologia

L’edizione 2025 porta con sé importanti novità logistiche, pensate per migliorare ulteriormente l’esperienza dei visitatori:

Pagamenti digitali con POS disponibili in tutti gli stand

Eliminacode elettronici, con totem e biglietti numerati per un servizio ordinato e veloce

Segnaletica smart e info point digitali, per orientarsi facilmente tra gli stand e le attività

Una festa che guarda al futuro senza dimenticare il passato

Quella del Fungo Porcino di Colle di Fuori è una sagra che racconta una comunità. Una manifestazione nata dalla terra, cresciuta con il lavoro e l’impegno dei suoi abitanti, e oggi diventata un esempio virtuoso di promozione del territorio.

Non è solo un’occasione per mangiare bene, ma un viaggio tra sapori autentici e tradizioni contadine, immersi in un paesaggio naturale di rara bellezza. Chi vi partecipa non torna solo con il gusto in bocca, ma con una memoria viva di cosa significhi appartenere a un luogo. “Un ringraziamento speciale – conclude Eleonora Libasti – va all’Associazione Pietro Pericoli, al Sindaco Claudio Fatelli e a tutti coloro che, con passione, contribuiscono alla riuscita di questo evento che è ormai un patrimonio della nostra identità collettiva”.

 
CATEGORIA

Cucina

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