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19 Settembre 2021

Pubblicato il

A Montecitorio la Democrazia Cristiana Storica contro Dublino III

di Redazione
"Crediamo che sia il momento dei fatti concreti e che l'Europa può essere unita davvero se lo dimostra con i migranti"

Il movimento politico Democrazia Cristiana Storica, nato recentemente e rappresentato da Francesco Crocensi, chiederà al Parlamento Europeo, attraverso una petizione popolare, il prossimo 30 Aprile dalle ore 14 alle 20 in Piazza Montecitorio, la revisione del trattato di Dublino3. Un atto forte, in cui si pretenderà che il problema dell'immigrazione venga di fatto gestito dall'intera Unione europea e non solo dagli stati frontalieri e che venga istituita una richiesta d'asilo unica.

"La gestione dei flussi migratori – continua Crocensi – è un problema che non troverà una definitiva soluzione con operazioni temporanee, italiane o europee che siano. Bisognerebbe intervenire alla radice, nei Paesi di origine o di transito, al fine di evitare che i migranti rischino la propria vita pur di fuggire da conflitti interni o da persecuzioni. Fin quando questo non avverrà ci ritroveremo con pressioni alle frontiere e a gestire un sistema di accoglienza destinato a subire momenti di collasso, criticità e speculazione, considerato anche l'impegno di risorse, mezzi e uomini.

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Questa materia è regolata anche da un corpo di norme di derivazione europea come il Regolamento di Dublino, il cui principio fondamentale è che la responsabilità di una domanda di asilo ricada principalmente sullo Stato europeo che ha svolto il ruolo maggiore, relativamente all'ingresso o al soggiorno del richiedente nell'Unione Europea.

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Attualmente l'Italia, anche per posizione geografica, è il Paese che subisce il flusso migratorio maggiore verso l'Europa, ritrovandosi inevitabilmente sola a fronteggiare elevati numeri di migranti, fuggiti per motivi economici o perseguitati per altre ragioni. La solidarietà e  la cooperazione degli Stati membri dell'Unione europea, prevista dai Trattati, rimane spesso una dichiarazione di intenti.

Da ciò prende le mosse la DCS – conclude il delegato del movimento, Francesco Crocensi – nata per colmare quel vuoto che ogni giorno si allarga sempre più tra cittadini e politica; come partito con la gente e per la gente; con il popolo per il popolo, che trae ispirazione dalle parole del Santo Padre e dalle richieste dei cittadini. Un movimento composto da giovani e meno giovani in rappresentanza del popolo e che intende ripartire dai valori storici, ma senza la presenza dei "Vecchi Politici". L'accoglienza non ha bandiere, stop a Dublino III"

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