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26 Settembre 2020

Pubblicato il

“A passage to nude” a Palazzo Falletti di Roma

di Redazione

Da venerdì 4 luglio, la raccolta di trenta scatti in morbido bianco- nero del fotografo romano Mauro Rosatelli

Dall’abito al nudo, il racconto di un percorso che è naturale nell’intimo, ma inusuale quando è seguito passo per passo dall’occhio indiscreto della macchina fotografica. Questo è il tema di “A Passage to Nude” la raccolta di trenta scatti in morbido bianco/nero del fotografo romano Mauro Rosatelli – curata dal docente di fotografia Urbano Cirimele – che inaugura  Venerdì 4 Luglio 2014 alle ore 18.30 presso la sede della C&G Academy Palazzo Falletti – in Via Panisperna 207 – Roma.

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Visitabile sino al 13 Luglio, l’esposizione – come spiega Rosatelli – parla di Armonia e Libertà. I soggetti sono stati selezionati tra le amicizie e frequentazioni del quotidiano. La loro immagine è stata curata dalla fashion stylist Narmina Karakhanova. Tra loro – modelli per un giorno – vi sono professionisti del mondo della Moda e dell’Arte che hanno accolto il progetto con entusiasmo, mettendosi in gioco per contribuire a descrivere il vero significato di questo originale racconto in pellicola.  

“Mauro Rosatelli” – così descrive il curatore – “è entrato nel mondo della fotografia alla ricerca di uno strumento attraverso cui dare forma ai segreti dell’animo, all’ insieme delle emozioni e delle esperienze. La fotografia è il mezzo per far conoscere agli altri questa passione che lui sente per le cose. L’ho incontrato quando era allievo nel corso serale nell’Istituto di Istruzione Superiore Roberto Rossellini, dove da qualche lustro presto la mia opera di “onesto” lavoratore della scuola pubblica. Da allora sotto i ponti del Tevere di acqua ne è passata…

In questa mostra possiamo apprezzare la raffinatezza della ricerca e del grande salto di qualità professionale che ha fatto in questi anni. Ci racconta il mondo della fotografia di moda da un punto di vista personale e intimo. Trittici che mettono in relazione il rapporto tra l’essere e l’apparire con l’uso sopraffino della tecnica della pellicola e del medio formato, il sei per sei. La scelta del formato quadrato, potrebbe sembrare semplicistico; invece cela particolari insidie nella composizione fotografica e nelle inquadrature. L’uso sapiente della luce rende le immagini simili a quadri ispirati dalla luce dei maestri; se ne coglie lo stile attraverso l’uso delle diverse fonti di luce che danno la perfetta rappresentazione delle trame e dei materiali”.

Le stampe sono realizzate su carta baritata per esaltare le caratteristiche dell’emulsione del negativo tradizionale la Kodak trix. “Non foto ritoccate, né trasformate per nascondere eventuali difetti” – chiosa l’artista – “Qui si racconta il vero volto, anzi il corpo nella sua dimensione naturale, senza sollevare polemica tra perfezione e imperfezione. Corpi e anime sospese in un luogo/non luogo, senza tempo, in cui l’età non conta perche in questa dimensione si è immortali. Il tempo deturpa il corpo, non l’anima. Gli anni sono ingrati per tutto quello è fisico, non per l’interiorità”.

La mostra è aperta al pubblico dal 5 al  13 Luglio con accesso gratuito previo contatto a seguenti recapiti: +39 06.94376725 e +39 3280814762
 

 
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