A1. Ceprano, tensione tra ultras Napoli e Lazio: 80 tifosi laziali bloccati a Monte Porzio Catone

Da una prima ricostruzione, gli ultras sono scesi da auto e minivan e si sono scontrati lungo la carreggiata tra Ceprano e Frosinone.  
Di Fabio Vergovich
Polizia di Stato al Casello autostradale della A1
Polizia di Stato al Casello autostradale della A1

All’alba di domenica 25 gennaio 2026 un gruppo di tifosi laziali di ritorno dalla trasferta di Lecce è stato intercettato lungo l’autostrada A1 e poi bloccato al casello di Monte Porzio Catone, dove sono scattate identificazioni complete anche con il supporto della Polizia scientifica.

L’intervento, spiegano fonti di Polizia, è partito dopo la notizia di un contatto avvenuto nel Frusinate, tra Ceprano e Frosinone, lungo la stessa arteria con esponenti della tifoseria del Napoli, diretti a Torino per la partita con la Juventus, circostanza che ha portato a rimodulare in tempi rapidi i servizi di controllo sulla grande viabilità e nei punti di ingresso verso la Capitale.

Secondo quanto si apprende, i due gruppi di tifosi sono entrati in contatto lungo la carreggiata nord che è stata bloccata per alcuni minuti. Sono intervenuti la polizia e la polizia stradale. I partecipanti, di cui molti a volto coperto, si sono fronteggiati con mazze e bastoni.

Da una prima ricostruzione, gli ultras sono scesi da auto e minivan e si sono scontrati lungo la carreggiata tra Ceprano e Frosinone.  La polizia è intervenuta dopo la segnalazione della presenza di più persone con il volto coperto, armate di bastoni, che si stavano affrontando direttamente sulla carreggiata autostradale, che è rimasta chiusa per alcuni minuti. Poi i due gruppi sono risaliti nei veicoli e si sono allontanati

Tifosi laziali bloccati all’alba: il piano sulla A1 dopo il contatto nel Frusinate

La nota della Questura di Roma ricostruisce una sequenza precisa: gli equipaggi della Polizia Stradale, ricevuta la segnalazione del contatto nel territorio di Frosinone, hanno seguito in progressione lo spostamento del gruppo composto da circa 80 persone, in viaggio su van e auto private.

Quando i mezzi hanno puntato verso la barriera di Monte Porzio Catone, le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con contingenti coordinati da funzionari della Questura e inviati sul posto in circa venti minuti, hanno chiuso l’area e proceduto al blocco.

L’ipotesi operativa, riportata nel comunicato, è che la scelta di quel varco potesse servire a evitare controlli in caselli più battuti.

Tifosi laziali bloccati all’alba: cosa è stato gettato dal van e cosa è stato sequestrato

Durante le operazioni, dall’interno di uno dei van, alla vista degli agenti, sono stati lanciati lungo il ciglio della strada oggetti atti a offendere e coltelli da cucina. Il materiale è stato sequestrato e i passeggeri del mezzo sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti legati ai profili di polizia giudiziaria.

È un passaggio che, in questi casi, pesa più di ogni slogan: il sequestro cristallizza gli elementi e consente agli investigatori di ricostruire condotte, ruoli e responsabilità individuali, senza generalizzazioni automatiche sull’intero gruppo.

Tifosi laziali bloccati all’alba: il secondo intervento in zona Piazza Don Bosco

Il dispositivo non si è fermato al primo blocco. La Questura riferisce che altri tifosi laziali, in viaggio su un pullman, sono stati intercettati nella zona di Piazza Don Bosco dopo un tentativo di sottrarsi ai controlli. Alcuni passeggeri sono stati rintracciati e, secondo la nota, trovati in possesso di taglierini e petardi: anche in questo caso sono stati condotti negli uffici di polizia per la trattazione sul piano giudiziario.

All’interno del pullman, poi fermato dagli equipaggi della Questura, sono stati individuati caschi, aste e ulteriori petardi destinati al sequestro.

Tifosi laziali bloccati all’alba: verifiche per segnalazioni all’autorità giudiziaria e possibili Daspo

Ora, come chiarisce la comunicazione ufficiale, la posizione di ciascuno verrà vagliata anche alla luce della ricostruzione del contatto nel Frusinate, con valutazioni che possono portare a comunicazioni all’Autorità giudiziaria e all’adozione di provvedimenti amministrativi come il Daspo, lo strumento con cui si vieta l’accesso agli eventi sportivi a soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico.

 
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Cronaca

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