A1, schianto tra due camion fra Attigliano e Orvieto: muore a 44 anni incastrato nella cabina

L’impatto è stato estremamente violento e il conducente del mezzo frigorifero è rimasto incastrato nell’abitacolo
Di Fabio Vergovich
Vigili del Fuoco intervenuti sul posto
Vigili del Fuoco intervenuti sul posto

Un uomo di 44 anni, originario del Salernitano, ha perso la vita nel primo pomeriggio di martedì 15 settembre 2026 in un grave incidente avvenuto sull’Autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto in direzione nord compreso fra le uscite di Attigliano e Orvieto. Nello scontro sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti, una bisarca e un autocarro frigorifero.

L’impatto è stato estremamente violento e il conducente del mezzo frigorifero è rimasto incastrato nell’abitacolo. Per liberare il corpo è stato necessario un intervento particolarmente complesso dei Vigili del Fuoco di Viterbo, con l’impiego anche di un’autogru.

Incidente sulla A1, lo scontro fra una bisarca e un autocarro frigorifero

L’incidente si è verificato nel tratto autostradale che collega Attigliano a Orvieto, lungo una delle direttrici più trafficate dell’A1. Le cause e l’esatta successione degli eventi che hanno determinato la collisione sono ancora in fase di accertamento.

Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Viterbo, insieme agli agenti della Polizia Stradale, al personale sanitario del 118 e agli operatori impegnati nella gestione della viabilità e della sede autostradale.

Le condizioni dei due conducenti sono apparse immediatamente molto diverse. L’uomo alla guida della bisarca, pur coinvolto nel violento impatto, non ha avuto necessità di assistenza sanitaria durante le operazioni di soccorso ed è risultato in buone condizioni di salute.

Ben più grave la situazione del conducente dell’autocarro frigorifero, rimasto bloccato all’interno del mezzo a causa delle pesanti deformazioni provocate dall’incidente.

Il camionista rimasto incastrato fra le lamiere

I Vigili del Fuoco hanno concentrato gran parte dell’intervento sull’autocarro frigorifero, cercando di raggiungere e liberare il conducente. La struttura del veicolo era stata compromessa in maniera tale da rendere particolarmente difficili le operazioni.

Per estrarre l’uomo è stato necessario far arrivare dalla sede centrale di Viterbo anche un’autogru, utilizzata come supporto alla squadra impegnata sul luogo dell’incidente.

Il personale sanitario del 118 non ha però potuto fare altro che constatare il decesso del camionista. La vittima aveva 44 anni ed era originaria del Salernitano.

Le operazioni di recupero sono proseguite per il tempo necessario a liberare il corpo dalle lamiere e a mettere in sicurezza i mezzi e il tratto autostradale interessato dallo schianto.

A1 bloccata verso nord, chilometri di coda. Consigli viabilità

L’incidente ha avuto conseguenze pesanti anche sulla circolazione. Il traffico in direzione nord è rimasto bloccato per diverso tempo per consentire ai soccorritori di lavorare in condizioni di sicurezza e permettere le operazioni necessarie sul luogo dello scontro.

Si sono formati tra i 9 e i 12 chilometri di coda in aumento nel tratto interessato con forti rallentamenti lungo il tratto dell’Autostrada del Sole compreso fra Attigliano e Orvieto.

In situazioni di questo tipo la chiusura o la forte limitazione della carreggiata diventa necessaria sia per consentire l’accesso ai mezzi di soccorso sia per effettuare i rilievi indispensabili alla ricostruzione dell’incidente.

“A chi viaggia verso Firenze si consiglia di uscire a Orte, percorrere la superstrada Orte-Viterbo, proseguire sulla SS2 via Cassia in direzione Montefiascone, quindi utilizzare la SP71 in direzione Orvieto per poi rientrare in autostrada a Orvieto”. consiglia Autostrade per l’Italia. Lo stesso sito di autostrade.it registra una coda di 14 km tra Attigliano e Orvieto per incidente, Entrata consigliata verso Firenze: Orvieto. Uscita consigliata provenendo da Roma: Orte.

Polizia Stradale al lavoro per ricostruire la dinamica

Restano da chiarire le cause che hanno determinato lo scontro fra i due mezzi pesanti. La dinamica è al vaglio degli organi intervenuti e saranno gli accertamenti effettuati sulla carreggiata, sui veicoli e sulle rispettive posizioni a permettere di stabilire la sequenza dell’incidente.

La presenza di due mezzi di grandi dimensioni e la violenza dell’impatto hanno reso particolarmente impegnativo l’intervento, sia dal punto di vista dei soccorsi sia per la gestione della circolazione.

Il bilancio più grave resta la morte del conducente quarantquattrenne dell’autocarro frigorifero. Per lui non è stato possibile alcun intervento sanitario risolutivo, mentre l’altro autista coinvolto nello scontro è rimasto in buone condizioni.

 
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