All’alba del 25 gennaio 2026 l’autostrada A1 è diventata, per alcuni minuti, un luogo di pericolo per chi stava semplicemente viaggiando. Un contatto in carreggiata nord nel tratto Ceprano–Frosinone ha coinvolto gruppi legati alle tifoserie di Lazio e Napoli, con la circolazione rallentata e poi bloccata quel tanto che basta a trasformare una via di grande scorrimento in un punto ad altissimo rischio.
In questo contesto si inserisce l’intervento del MOSAP, Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, che parla senza giri di parole: «Non è tifo, è criminalità».
A1, scontri sull’autostrada: cosa riferiscono le fonti di polizia
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali e da ricostruzioni di agenzia, la situazione è degenerata quando alcune persone, molte con volto coperto, si sono fermate scendendo dai mezzi e fronteggiandosi con mazze e bastoni. In un’arteria dove transitano famiglie, mezzi commerciali e pendolari, l’elemento più allarmante resta la scelta di “portare” lo scontro su un’infrastruttura pensata per scorrimento continuo, con il rischio di tamponamenti, perdite di controllo e conseguenze non prevedibili.
A1, scontri sull’autostrada: il piano di controllo e le identificazioni dopo il contatto
Dopo la segnalazione del contatto nel Frusinate, è scattato un dispositivo di monitoraggio lungo la viabilità principale che ha portato all’intercettazione di circa 80 tifosi laziali, diretti verso l’area romana, poi fermati e identificati in modo approfondito anche con supporto della Polizia scientifica.
Durante il controllo, riferisce la Questura nella nota rilanciata da più testate, da un van sarebbero stati lanciati oggetti atti a offendere e coltelli da cucina, poi sequestrati; alcuni passeggeri sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti di polizia giudiziaria.
A1, scontri sull’autostrada: l’intervento del MOSAP e il tema della sicurezza pubblica
Fabio Conestà, segretario generale MOSAP, collega la gravità dell’episodio alla tutela della sicurezza collettiva: fermarsi in autostrada e affrontarsi «a volto coperto e armati di bastoni» viene definito un atto di “follia criminale”, estraneo allo sport. Il punto, nella lettura del sindacato, non è solo l’ordine pubblico in senso stretto, ma la protezione di automobilisti ignari: un urto in quella cornice, sottolinea Conestà, avrebbe potuto avere esiti devastanti.
A1, scontri sull’autostrada: norme, prevenzione, Daspo e risorse per i servizi
Il MOSAP chiede un cambio di passo su più livelli: strumenti normativi più incisivi, misure preventive efficaci, rafforzamento concreto di personale e mezzi nei servizi legati agli eventi sportivi. Sul piano amministrativo, la Questura ha annunciato valutazioni caso per caso per eventuali provvedimenti di Daspo, oltre alle comunicazioni all’autorità giudiziaria in base alle responsabilità individuali ricostruite.
L’obiettivo dichiarato è impedire che l’autostrada diventi un teatro di violenza e, soprattutto, spezzare la catena che porta dalla trasferta sportiva all’insicurezza per chi viaggia per lavoro.
Fonti: ricostruzioni ANSA e nota della Questura di Roma rilanciata da agenzie.
