Addio a Mara Severin: il cuore della sommelier tra le macerie di Terracina

"Che emozione lavorare qui", aveva scritto su Instagram in uno dei suoi ultimi post, un ricordo ora drammaticamente attuale
Di Alessandra Monti
Mara Severin dal profilo Facebook
Mara Severin, dal profilo Facebook

Un addio inaspettato

La comunità di Terracina è ancora sotto shock per la tragica scomparsa di Mara Severin, la giovane sommelier che ha perso la vita nel crollo del ristorante “Essenza”. La 31enne aveva recentemente celebrato un importante traguardo: dieci anni all’interno dello stesso locale. “Che emozione lavorare qui”, aveva scritto su Instagram in uno dei suoi ultimi post, un ricordo ora drammaticamente attuale.

Passione nata per caso

Mara aveva iniziato quasi per gioco nel mondo della ristorazione. Entrata timidamente nella sala del primo “Essenza” a Pontinia, non avrebbe mai immaginato quanto sarebbe diventata centrale la sua passione per il vino. Con il tempo, si era fatta strada fino a gestire una cantina con circa 900 etichette provenienti da tutto il mondo, con una predilezione particolare per lo champagne.

Maestra del racconto enologico

Nel 2022 aveva ottenuto il diploma di sommelier AIS e l’anno seguente aveva progettato una sala dedicata alle degustazioni immersive. Mara raccontava le storie dietro ogni etichetta con l’entusiasmo di chi ama sinceramente il proprio lavoro. Ogni bottiglia diventava così un piccolo racconto da condividere con i clienti.

L’eredità lasciata ai social

Sui social media si moltiplicano ora i messaggi che rendono omaggio al talento e alla dedizione di Mara. “Mara una perla preziosa che sarà sempre nei nostri cuori”, scrive una ragazza. Anche chi non beveva vino era rimasto colpito dalla sua gentilezza. “Era riuscita a trovare una soluzione anche per me”, ricorda una cliente astemia.

Ricordi indelebili

I racconti e i progetti di Mara restano ora conservati nei commenti sotto i suoi post sui social. La sua capacità di emozionare attraverso un bicchiere di vino è stata apprezzata da molti clienti che hanno frequentato l’Essenza nel corso degli anni. Il suo lavoro silenzioso, ma intenso, continuerà a vivere nei ricordi di chi l’ha conosciuta.

 
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