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Addio a Pippo Baudo: il “re della tv” ci lascia. Roma e Militello si stringono per l’ultimo saluto

Mercoledì 20 agosto, a Militello Val di Catania — paese natale di Baudo — si svolgeranno i funerali alle ore 16. Rai1 trasmetterà le esequie in diretta sul Tg1
Di Alessandra Monti
Pippo Baudo
Pippo Baudo

Pippo Baudo, all’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, è morto nella serata di sabato 16 agosto 2025 a Roma, all’età di 89 anni, presso il Policlinico Campus Biomedico. La morte di Baudo, ieri ricordato da tutte le reti pubbliche e private, segna la fine di una delle carriere più prestigiose e durature della televisione italiana. Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo ha saputo attraversare sei decenni di storia televisiva, diventando figura centrale non solo nel panorama dello spettacolo ma anche nella memoria collettiva degli italiani.

L’omaggio di Roma a Pippo Baudo: la camera ardente al Teatro delle Vittorie

Per dare modo ai tanti spettatori e professionisti del settore di tributargli l’ultimo saluto, è stata allestita una camera ardente al Teatro delle Vittorie di Roma, luogo che lo ha visto protagonista nei suoi anni d’oro. L’omaggio è stato voluto dai vertici Rai e dalla famiglia: lunedì 18 agosto, dalle 10 alle 20, e martedì 19 agosto, dalle 9 alle 12, il pubblico potrà accedere per rendere omaggio.

Ultimo viaggio: i funerali a Militello Val di Catania mercoledì 20 agosto

Mercoledì 20 agosto, nella chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania — paese natale di Baudo — si svolgeranno i funerali alle ore 16. Rai1 trasmetterà le esequie in diretta sul Tg1, dalle 15:30 alle 18:10. Il sindaco Giovanni Burtone ha sottolineato il significato profondo della perdita per la comunità: “C’è tanta sofferenza. La perdita di Pippo Baudo è molto sentita”.

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Gli ultimi giorni e un sogno mai realizzato

Secondo il medico e amico di famiglia Antonio De Luca, Pippo Baudo è scomparso serenamente, sebbene negli ultimi tempi soffrisse e parlasse poco. Fino all’ultimo, nutriva un sogno che purtroppo non si è concretizzato: condurre una trasmissione con Renzo Arbore.

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Una carriera senza paragoni: da Sanremo a Domenica In, una vita sullo schermo

Non c’è retorica che possa rendere pienamente giustizia all’impatto di Baudo sulla cultura televisiva italiana. Conduttore d’eccezione, ha guidato ben 13 edizioni del Festival di Sanremo — più di chiunque altro nella storia della kermesse. Dietro un’immagine elegante e sobria, c’era un uomo capace di lanciare carriere e costruire programmi iconici come Canzonissima, Domenica In, Fantastico. Per molti è stato un maestro dell’intrattenimento popolare, capace di coniugare leggerezza e sostanza con rara empatia.

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Nella sua carriera ha scoperto talenti straordinari come Adriano Celentano, Mina, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Andrea Bocelli, Giorgia, e molti altri; un mentore per generazioni di artisti e professionisti dello spettacolo. Baudo ha incarnato un modello di televisione che oggi fatichiamo a ritrovare — elegante, emozionale, mai sotto tono. Questo addio non è solo la fine di una carriera straordinaria, ma la chiusura di un capitolo fondativo della nostra comunicazione e memoria collettiva.

Famiglia, amici e pubblico si preparano a dare il loro ultimo saluto, tra Roma e la Sicilia, a un uomo che ha raccontato, con stile e affetto, il Paese che amava.

 
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