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05 Agosto 2021

Pubblicato il

Infrastrutture del Lazio

Aeroporti del Lazio. “Dove atterri a Ciampino, Fiumicino o Frosinone?”

di Chiara Fedeli
ll progetto dell’aeroporto di Frosinone torna in vita. Secondo Aparf è il momento giusto per crederci. Le dichiarazioni di Pallone: un’incredibile opportunità

In passato l’ipotesi di un terzo aeroporto civile nel Lazio, in provincia di Frosinone, era apparsa particolarmente vicina, ma si era poi conclusa con un nulla di fatto. Ora, il nuovo Presidente dell’ENAC, Gianluigi Di Palma, ha presentato un nuovo studio alle Commissioni Trasporti della Camera e del Senato. 

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L’Aparf, Associazione Progetto Aeroporto di Roma Frosinone, in merito alle recenti dichiarazioni di Alfredo Pallone riguardo al terzo scalo in loco, ha ringraziato l’esponente e ha ribadito il proprio impegno nel riportare in vita il progetto che era stato abbandonato nel lontano 2009, dopo aver quasi visto la luce. L’Associazione ha fatto riferimento a una serie di “positive convergenze” che farebbero, questa volta, credere nella la riuscita del progetto. Sarebbe, quindi, il momento giusto per riprovarci. 

Il post pubblicato sulla pagina ufficiale dell’Aparf su Facebook

Le dichiarazioni di Alfredo Pallone

L’Aparf è grata a Pallone per quanto quest’ultimo ha dichiarato riguardo al progetto. Il Consigliere di Amministrazione dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) si è espresso in maniera particolarmente positiva in merito alla funzionalità della città di Frosinone rispetto all’eventuale accoglienza del terzo scalo aeroportuale del Lazio. Secondo Pallone, infatti, Frosinone rappresenterebbe non soltanto un’ottima soluzione, ma la migliore della Regione.

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A rendere la città particolarmente idonea, la presenza di un collegamento autostradale e ferroviario funzionante ed efficiente, dato che “non può non essere considerato quando si parla di viabilità aerea”. In particolare, Pallone ha fatto riferimento all’aeroporto civile come a un sistema utile allo sviluppo economico del Paese. Bisognerebbe quindi puntare, in questo senso, a un turismo delocalizzato, fuori dai circuiti mondiali.  Proprio in quest’ottica ha esaltato la città di Frosinone come polo per il basso Lazio e sud-Italia. 

Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino

Per quanto riguarda invece l’ipotesi rispetto alla quale il terzo aeroporto si potrebbe sviluppare a Viterbo, Pallone spiega che è oltremodo controproducente ragionare in termini di contrapposizione tra province. Come se esistesse una guerra in atto. La filosofia più corretta deve essere invece quella dell’utilità e della funzionalità. In questo senso, ci sono delle priorità da rispettare – secondo quanto affermato dall’esponente – e sarebbe proprio la provincia di Frosinone ad avere tutte le carte in regola per ospitare il terzo scalo aeroportuale della Regione. “È necessario – prosegue – fare squadra per centrare l’obiettivo”. 

Aeroporto di Frosinone: occupazione, commercio, turismo

Tra le tesi a favore dell’infrastruttura, l’esponente introduce l’importante questione sul piano dell’occupazione. Uno scalo in zona avrebbe un impatto enorme, come innumerevoli sarebbero le nuove posizioni aperte ai residenti, dai lavoratori interni alla struttura, alle Scuole per Tecnici e Ispettori di volo. Insomma, lavori ad alta specializzazione che rappresenterebbero una svolta sotto innumerevoli punti di vista. Inoltre, e non ultimi per importanza, Frosinone ha due grandi interessi dal punto di vista del collegamento commerciale. Si tratta, da un lato, del collegamento via mare tramite il porto di Gaeta, dall’altro della linea Ferroviaria ad Alta Velocità Frosinone–Cassino.

Aeroporto di G.B Pastine di Ciampino

Il Tar lo scorso marzo aveva bocciato l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci e ridotto ulteriormente il traffico aereo dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino (da 100 voli giornalieri a 65). Da anni è in atto il ridimensionamento di quest’ultimo, la diminuzione delle compagnie low cost che lo utilizzano come aeroporto di riferimento (Easyjet lo aveva lasciato nel 2011), ha incontrato le recenti riduzioni dei voli a causa dell’inquinamento acustico lamentato dai residenti nel territorio. Sulla base di tali restrizioni, un terzo aeroporto non sarebbe soltanto utile alla Regione, ma necessario.

 
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