Alatri Jazz 2026, tre giorni di concerti gratis e masterclass: dal 31 luglio la Ciociaria diventa capitale del jazz

Tre concerti gratuiti in una cornice di straordinario fascino, dove il patrimonio storico della città incontra la musica dal vivo, offrendo al pubblico un'esperienza unica
Di Fabio Vergovich
Alatri Jazz Festival
Alatri Jazz Festival

Alatri si prepara a vivere tre giorni di jazz, formazione e cultura con AlatriJazz26, in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026. La XXIV edizione porterà nel cuore della Ciociaria concerti gratuiti, masterclass, incontri e un dialogo vivo fra musica, giovani talenti e patrimonio storico cittadino.

AlatriJazz 2026, la XXIV edizione accende la città con musica e formazione

Ventiquattro edizioni raccontano una storia costruita con continuità, competenza e una visione precisa: fare di Alatri un luogo riconoscibile nel panorama del jazz italiano. AlatriJazz26 – International Festival and Masterclass of Jazz nasce da questo percorso e conferma la sua identità di appuntamento capace di unire qualità artistica, didattica musicale e valorizzazione del territorio. L’edizione 2026, ideata e diretta da Mauro Bottini, si inserisce nel progetto “Alatri: Note in Movimento” e rinnova il legame con l’Accademia di Musica Charlie Parker, realtà che negli anni ha contribuito a dare sostanza e prospettiva alla manifestazione.

Il festival non si limita alla dimensione del concerto. La sua forza è nella capacità di creare un ambiente culturale nel quale la musica diventa esperienza, crescita, relazione. AlatriJazz è cresciuto proprio su questa impostazione: portare artisti, studenti, appassionati e pubblico dentro un percorso comune, dove la scena musicale incontra l’arte, la ricerca e il patrimonio urbano. In una stagione estiva ricca di eventi, la manifestazione conserva un profilo chiaro: non solo spettacolo serale, ma lavoro sui talenti, attenzione alla didattica e apertura verso temi che collegano musica e vita quotidiana.

Masterclass jazz ad Alatri, lezioni al Chiostro di San Francesco dal 31 luglio al 2 agosto

Il cuore formativo della manifestazione sarà ancora una volta la International Masterclass of Jazz, ospitata negli spazi del Chiostro di San Francesco dal 31 luglio al 2 agosto. Le lezioni si terranno al mattino e nel pomeriggio, trasformando uno dei luoghi più suggestivi della città in un laboratorio musicale aperto a giovani musicisti provenienti dalla provincia di Frosinone, dal Lazio e da altre regioni italiane.

Alla guida del percorso didattico ci sarà il batterista Umberto Pantano, affiancato da Massimo Campasso, Giorgio Masci al pianoforte e Nunzio Sciscione al contrabbasso. Tre giornate intense, pensate per offrire agli allievi un confronto diretto con docenti di esperienza e con linguaggi musicali diversi, nel solco del jazz e della musica moderna. Per molti ragazzi sarà un’occasione concreta di crescita artistica: non una semplice lezione frontale, ma un’immersione nel metodo, nell’ascolto, nella pratica d’insieme e nella gestione del palco.

La scelta di puntare con forza sulla formazione è uno degli elementi più riconoscibili del lavoro di Mauro Bottini. In un settore nel quale il talento ha bisogno di spazi reali per maturare, le masterclass rappresentano un investimento sul futuro. L’allievo non resta spettatore del festival, ne diventa parte attiva. Studia, suona, ascolta, si misura con i propri limiti e con le possibilità offerte dal confronto con altri musicisti.

Il percorso si chiuderà domenica 2 agosto alle ore 18 al Chiostro di San Francesco, in Piazza Regina Margherita, con il concerto finale degli studenti. Nello stesso appuntamento saranno consegnati gli attestati agli allievi da parte delle autorità comunali e del delegato alla Cultura Sandro Titoni. Sarà uno dei momenti più significativi della tre giorni: il lavoro svolto durante le lezioni diventerà musica dal vivo, davanti al pubblico, nel luogo che avrà ospitato il percorso formativo.

Concerti gratuiti in Piazza Santa Maria Maggiore: il programma delle tre serate

La scena serale di AlatriJazz26 sarà Piazza Santa Maria Maggiore, spazio simbolo della città e cornice ideale per tre appuntamenti gratuiti dedicati al grande pubblico. Il festival sceglie ancora il centro storico come palcoscenico naturale, mettendo in relazione la bellezza architettonica di Alatri con l’energia della musica dal vivo.

Si parte il 31 luglio con “Sweet ’60 Jazz – La Dolce Vita in Musica”, progetto con Angelo Trane e Daniela Terreri. La serata porterà il pubblico nelle atmosfere italiane degli anni Sessanta, rilette attraverso sensibilità jazzistica, eleganza vocale e gusto narrativo. Non sarà soltanto un richiamo nostalgico a un’epoca, ma un viaggio musicale in un immaginario che ha segnato cinema, costume e canzone italiana.

Il 1 agosto arriverà la Triviani Swing Band, protagonista di una serata costruita sul ritmo, sul movimento e sulla grande tradizione orchestrale dello swing. È il tipo di concerto che parla a pubblici diversi: agli appassionati del genere, a chi ama il ballo, a chi cerca una serata estiva coinvolgente senza perdere qualità musicale.

Il 2 agosto il festival si chiuderà con la Jumpin’ Jive Orchestra, chiamata a dare energia al gran finale. Swing, jazz e spettacolo troveranno spazio in una proposta pensata per riempire la piazza e accompagnare la chiusura della XXIV edizione con una serata di forte impatto musicale. La gratuità dei concerti rafforza il valore pubblico dell’iniziativa: la musica entra nel centro cittadino e diventa accessibile a residenti, visitatori e turisti.

Musicoterapia, arti visive e incontri: il festival amplia il racconto del jazz

AlatriJazz26 non sarà soltanto un cartellone di concerti. Nel corso degli anni la manifestazione ha ampliato il proprio raggio d’azione, diventando un contenitore culturale nel quale il jazz dialoga con arti visive, pittura, incontri e momenti di approfondimento. Questa impostazione rende il festival più ricco e più vicino alla vita del territorio, perché porta la musica fuori da una dimensione esclusivamente specialistica e la mette in rapporto con altri linguaggi.

Un appuntamento di particolare rilievo sarà il convegno sulla musicoterapia, previsto il 31 luglio alle ore 18 al Chiostro di San Francesco. Parteciperanno professionisti del settore come Umberto Pantano, Giulia D’Alatri, Claudia Palmisani, Erica Celani e Marica Di Castro. Il tema offre una lettura attuale del rapporto fra suono, benessere, ricerca e inclusione sociale. La musica viene osservata non solo come espressione artistica, ma anche come strumento capace di accompagnare percorsi educativi, relazionali e terapeutici.

Questa attenzione contribuisce a distinguere il festival nel panorama degli eventi estivi. AlatriJazz porta sullo stesso piano spettacolo, studio, ascolto e approfondimento. È una formula che permette alla manifestazione di rivolgersi a pubblici diversi: musicisti, studenti, famiglie, appassionati, operatori culturali e persone incuriosite dal valore umano della musica.

Alatri capitale estiva del jazz in Ciociaria: una storia partita nel 2003

Dal 2003 AlatriJazz ha costruito una propria riconoscibilità, edizione dopo edizione. La continuità è diventata uno dei suoi punti di forza. La manifestazione ha saputo mantenere una direzione chiara: promuovere musica di qualità, sostenere i giovani, creare occasioni di incontro e valorizzare il patrimonio culturale della città. Nel tempo, questo lavoro ha dato ad Alatri un ruolo importante nella geografia musicale del Lazio e della Ciociaria.

La XXIV edizione arriva quindi come una tappa matura di un percorso ormai consolidato. Il festival conserva la sua anima internazionale e formativa, ma resta profondamente legato ai luoghi che lo ospitano. Il Chiostro di San Francesco e Piazza Santa Maria Maggiore non sono semplici location: diventano parte del racconto, luoghi nei quali la città si mostra attraverso la musica.

Dal 31 luglio al 2 agosto 2026 AlatriJazz26 offrirà tre giorni di concerti gratuiti, masterclass, incontri e appuntamenti culturali. Un programma pensato per chi ama il jazz, per chi desidera avvicinarsi alla musica dal vivo e per chi vede negli eventi culturali una possibilità concreta di crescita del territorio. Alatri conferma così la sua vocazione di città capace di trasformare il patrimonio storico in spazio vivo, accogliente e musicale.

 
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