Il TAR del Lazio ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni in favore del maresciallo dell’Aeronautica Militare Nicola Panei, riconoscendo la responsabilità dell’Amministrazione per una lunga esposizione ad amianto durante il servizio, senza adeguate tutele. La decisione accerta che la presenza di materiali contenenti amianto non riguardava solo gli aeromobili, ma anche infrastrutture e aree operative, con ricadute dirette sulle condizioni di salute del militare.
Amianto nell’Aeronautica: cosa ha stabilito il TAR del Lazio sul caso Panei
Secondo quanto ricostruito in sentenza, Panei ha prestato servizio per 27 anni ed è stato esposto in modo continuativo a fibre di amianto, senza che venissero adottate misure efficaci di prevenzione e protezione. Il TAR individua una violazione dell’obbligo di tutela della salute del lavoratore, richiamando il dovere dell’Amministrazione di ridurre il rischio professionale con strumenti, procedure e dispositivi idonei.
L’esposizione, viene riportato, sarebbe avvenuta in più forme: indumenti e dispositivi contenenti amianto, materiali presenti sugli aeromobili, oltre a componenti e coperture in edifici collegati alle attività aeroportuali militari. Un quadro che, per il Tribunale, descrive un utilizzo diffuso del materiale, con una protezione giudicata insufficiente rispetto al pericolo.
Amianto nell’Aeronautica: le patologie riconosciute e il nesso con il servizio
Il TAR ha riconosciuto il nesso causale con le patologie diagnosticate, indicando in particolare asbestosi, broncopneumopatia cronico-ostruttiva e una sindrome ansioso-depressiva reattiva. Il punto non è solo medico-legale: la pronuncia mette in fila sofferenze fisiche e psicologiche che, secondo l’impostazione accolta dal giudice, derivano dal contesto lavorativo e da una protezione non adeguata.
Panei, residente a Fara Sabina, è anche fra i fondatori dell’Osservatorio Nazionale Amianto e componente del Comitato Direttivo Nazionale fin dalla nascita dell’associazione: un profilo che unisce esperienza personale e impegno pubblico sul tema.

Amianto nell’Aeronautica: basi del Lazio indicate in sentenza e perché la decisione pesa
La decisione assume rilievo anche per un altro aspetto: individua luoghi di servizio nel Lazio indicati come contaminati, citando l’aeroporto militare di Pratica di Mare e quello di Guidonia, dove Panei ha prestato servizio sino al congedo. È un passaggio che riporta l’attenzione sulla presenza “strutturale” dell’amianto nelle basi operative, non soltanto in mezzi o reparti specifici, con riflessi evidenti sul tema delle bonifiche e della prevenzione.
Amianto nell’Aeronautica: quanto vale il risarcimento e la posizione dell’Osservatorio
Al maresciallo è stato riconosciuto il risarcimento del danno non patrimoniale, quantificato in oltre 33.000 euro, oltre interessi, con condanna alle spese processuali a carico della Difesa. L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio e legale di Panei, ha definito la sentenza un primo punto di svolta dopo anni di contenzioso, pur evidenziando che l’importo appare contenuto rispetto alla compromissione della salute e alle sofferenze patite.
L’Osservatorio Nazionale Amianto, viene ricordato, fornisce consulenza legale e medica gratuita alle vittime dell’amianto nelle Forze Armate anche tramite il numero verde 800 034 294.
