Anguillara Sabazia, dimissioni di massa e cade il sindaco M5S Sabrina Anselmo

Si sono dimessi ben nove consiglieri di maggioranza nel comune di Anguillara Sabazia, un tracollo che ha fatto cadere anche il sindaco M5S Sabrina Anselmo, eletto nel 2016.

Le motivazioni della sfiducia sono gravi  : “l’inconciliabilità politica avvenuta nel tempo tra i componenti della maggioranza che avevano fondato la propria credibilità su valori assoluti quali onestà, trasparenza e partecipazione attiva dei cittadini, principi puntualmente disattesi per saccenteria e arroganza di pochi a discapito degli altri qui presenti”.

Inoltre tra le accuse molto pesanti rivolte al primo cittadino c’è quella di aver tenuto il gruppo consigliare di maggioranza all’oscuro delle scelte dell’esecutivo”. Un clima di oscurantismo e di controllo quasi poliziesco sulle iniziative dei membri del consiglio e il dialogo tra essi e cittadini puntualmente ostacolato.

Solo tre settimane fa il Comune aveva visto le dimissioni del vicesindaco e assessore alle pubbliche relazioni Sara Galea, la quale in una lunga e sentita lettera ha spiegato le sue motivazioni: “Ho dovuto tradire me stessa repentinamente, e i miei elettori, accettando la volontà coercitiva di censurare qualsiasi comunicazione io facessi riguardo le tematiche comunali, anche sulle mie stesse deleghe, anche quando comunicavo semplicemente eventi, o avvisi, custodisco le comunicazioni in cui mi si regarduiva per aver fatto comunicazioni nonostante io fossi l’assessore”.

Si ritiene dunque il “periodo Anselmo” una fase di decadenza finalmente superato?

I firmatari della sfiducia sono: Silvia Silvestri, Ernesto Liberati, Antonio Pizzigallo, Antonio Fioroni, Silvio Bianchini, Matteo Flenghi, Eugenio Catarci, Roberto Guiducci, Christian Calabrese. Solo Silvestri e Calabrese fanno parte della maggiornaza penstastellata, mentre gli altri sono esponenti dell’opposizione.

Ora si attende il Commisario prefettizio e in seguito il ritorno alle urne.