Animali sfruttati e traffici illegali: a Roma nasce il NOPI, la squadra speciale che interviene subito

Il Nucleo Operativo Primo Intervento sarà composto da 12 unità selezionate fra i volontari dell’organizzazione già attivi sul territorio
Di Lina Gelsi
Auto delle Guardie Eco-Zoofile di Fare Ambiente per controllare il territoio
Auto delle Guardie Eco-Zoofile di Fare Ambiente

A Roma nasce il Nucleo Operativo Primo Intervento di Fare Ambiente (NOPI) per contrastare gli illeciti che coinvolgono gli animali. Una squadra speciale di 12 unità selezionate entrerà in azione contro combattimenti clandestini di cani, corse illegali di cavalli, importazione irregolare di cuccioli e situazioni di maltrattamento o sfruttamento. Il numero diretto per le emergenze è 3664488800.

Nucleo Operativo Primo Intervento a Roma: perché nasce la nuova squadra per gli animali

La decisione arriva dopo una serie di segnalazioni giunte alla sede nazionale di Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo impegnato nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile fondato su responsabilità, razionalità e rispetto dell’ambiente.

La Capitale diventa così il punto di partenza di un presidio operativo pensato per intervenire in modo rapido nei casi più delicati, dove la tutela degli animali richiede competenze specifiche, presenza sul territorio e capacità di coordinamento.

Il nuovo NOPI, acronimo di Nucleo Operativo Primo Intervento, nasce per affrontare fenomeni che spesso restano fuori dalla percezione quotidiana dei cittadini, ma che producono conseguenze pesanti sul piano della legalità, della sicurezza e del benessere animale. Dietro un combattimento clandestino di cani o una corsa irregolare di cavalli non ci sono episodi isolati. Ci sono organizzazione, denaro, reti di complicità, spostamenti, luoghi nascosti, animali ridotti a strumenti di guadagno.

La scelta di istituire il reparto a Roma tiene conto anche della gravità di diversi episodi registrati nella città. La dimensione metropolitana, la vastità del territorio e la presenza di aree periferiche, agricole e semi-abbandonate rendono necessario un controllo capace di leggere segnali spesso difficili da intercettare. Una segnalazione tempestiva, in casi simili, può diventare decisiva.

Combattimenti di cani, corse clandestine e traffico di cuccioli: gli ambiti di intervento del NOPI

Il raggio d’azione del Nucleo Operativo Primo Intervento comprende alcuni dei fenomeni più gravi legati allo sfruttamento degli animali. I combattimenti clandestini di cani restano una delle forme più brutali di illegalità: animali addestrati alla violenza, feriti, detenuti in condizioni incompatibili con qualunque idea di benessere, spesso inseriti in circuiti dove girano scommesse e interessi criminali.

Un altro fronte riguarda le corse clandestine di cavalli, pratica che espone gli animali a rischi enormi e trasforma strade, aree isolate o percorsi improvvisati in scenari pericolosi anche per le persone. Non si tratta solo di tutela animale. Sono episodi che possono coinvolgere viabilità, ordine pubblico, sicurezza urbana e controllo del territorio.

Il NOPI si occuperà anche di importazione illegale di cuccioli, un settore nel quale la domanda di animali da compagnia alimenta talvolta circuiti opachi. Cuccioli sottratti troppo presto alle madri, viaggi lunghi, documenti irregolari, condizioni sanitarie incerte: dietro alcune compravendite possono nascondersi sofferenza animale, rischi per le famiglie e violazioni amministrative o penali.

A questi ambiti si aggiungono tutte le situazioni illecite che coinvolgano animali e richiedano un intervento mirato. La formula del primo intervento indica proprio questa funzione: arrivare dove serve una risposta rapida, raccogliere elementi utili, mettere in sicurezza gli animali quando necessario e favorire il raccordo con le autorità competenti.

Dodici unità selezionate e una guida esperta: chi coordina il reparto speciale

Il Nucleo Operativo Primo Intervento sarà composto da 12 unità selezionate fra i volontari dell’organizzazione già attivi sul territorio. La scelta di una squadra numericamente contenuta indica un modello operativo basato su specializzazione, affidabilità e capacità di movimento. Non una struttura generica, quindi, ma un reparto con funzioni definite e con personale scelto per affrontare situazioni complesse.

Alla guida del NOPI è stato nominato comandante responsabile Giovanni Di Finizio, guardia zoofila con molti anni di esperienza sul territorio. Il suo profilo unisce conoscenza pratica degli interventi, capacità relazionali e attitudine al coordinamento, elementi essenziali per gestire azioni che possono richiedere sangue freddo, preparazione tecnica e dialogo con soggetti diversi.

La decisione è stata assunta dal Professor Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale di Fare Ambiente, e dall’Ingegnere Vincenzo Berardinelli, Coordinatore Nazionale Responsabile Guardie Zoofile. Il nuovo reparto si inserisce nel lavoro delle guardie zoofile con una funzione più mirata: concentrare energie e competenze nei casi dove la rapidità può fare la differenza.

Il numero per le emergenze e il ruolo dei cittadini nelle segnalazioni

Il contatto diretto con il Nucleo Operativo Primo Intervento è il 3664488800. La presenza di un numero dedicato rappresenta un passaggio operativo importante, perché rende più semplice l’attivazione del reparto in presenza di situazioni sospette o urgenti.

Il contributo dei cittadini, in questo campo, può avere un valore enorme. Segnalare non significa sostituirsi a chi deve intervenire. Significa far arrivare un’informazione utile: un movimento anomalo, un animale detenuto in condizioni evidenti di sofferenza, una compravendita sospetta, un luogo nel quale si ripetono attività notturne legate a cavalli o cani. Ogni dettaglio può aiutare a comporre un quadro.

Per questo è importante agire con prudenza. In presenza di episodi che sembrano collegati a illeciti sugli animali, la scelta corretta è non esporsi, non improvvisare controlli personali e non affrontare direttamente persone potenzialmente coinvolte. La segnalazione deve essere chiara, precisa e il più possibile verificabile: luogo, orario, descrizione dell’episodio, eventuali targhe o elementi riconoscibili, senza mettere a rischio la propria sicurezza.

Fare Ambiente e tutela degli animali: una risposta operativa alla Capitale

L’istituzione del NOPI rafforza il presidio sul benessere animale in una città dove la complessità del territorio richiede strumenti più agili. Roma non è solo centro urbano. È una metropoli estesa, con quartieri densamente abitati, zone verdi, aree periferiche, spazi rurali e contesti dove alcune condotte illecite possono trovare margini di movimento.

Il comandante responsabile Giovanni Di Finizio definisce il reparto una squadra altamente specializzata, nata per affrontare con tempestività interventi complessi e delicati. Nelle sue parole, il NOPI unisce competenza tecnica, coraggio e professionalità, con l’obiettivo di operare laddove servano esperienza e rapidità. Il riferimento alle “sentinelle del territorio” indica una presenza attiva contro l’illegalità diffusa e a protezione delle specie animali.

La nascita del Nucleo Operativo Primo Intervento aggiunge quindi un tassello alla tutela degli animali nella Capitale. La sua efficacia dipenderà dalla preparazione delle unità, dalla qualità delle segnalazioni, dalla collaborazione con i presidi già presenti e dalla capacità di intervenire nei tempi giusti. Il messaggio, per Roma, è netto: gli animali non possono essere lasciati nelle mani di chi li usa per profitto, scommesse o violenza.

 
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