Anziana chiama il 112: “Ci sono i ladri”. Ma si sentiva sola

La solitudine è un mostro. Di quelli spietati, che si aggrappa alle lancette degli orologi e che le rallenta, inesorabilmente, quasi fino a fermarle. Nel silenzio. Nell’indifferenza del mondo intorno. Già, perché come afferma Enzo Bianchi, saggista italiano, nel suo libro “In te mi rifugio” (Ed. Shalom): La solitudine è sofferenza maledetta non quando si è soli, ma quando si ha il sentimento di contar niente per nessuno”.

È forse in preda a questo stato d’animo che un’anziana signora di Cremona, domenica pomeriggio, ha composto sul suo telefono il numero unico per le emergenze 112 e ha allertato l’operatore: Ci sono i ladri, venite!”. I carabinieri non c’hanno messo molto a raggiungere la sua abitazione, ma quando sono arrivati la donna ha confessato in lacrime di aver mentito: in verità era da sola, senza nessun malvivente in casa e aveva solo tanta voglia di parlare con qualcuno.

La signora, una pensionata di 81 anni residente in zona Po (un quartiere residenziale), ha raccontato agli agenti che di essere vedova da diversi anni, che i suoi figli vivono lontani e di averli chiamati solo per avere qualche minuto di compagnia.

I militari, che ci piace immaginare all’inizio un po’ interdetti, ma poi travolti dall’umanità e dalla tenerezza di quella richiesta, l'hanno consolata e le hanno anche offerto un gelato. Oltre a prometterle che sarebbero tornati di nuovo a trovarla. Anche questa è vita. E anche questi sono gli agenti che provano a proteggerci ogni giorno.

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