Anziani nel Lazio: come rendere la casa più sicura e confortevole nella vita di tutti i giorni

A livello nazionale l'Istat calcola che gli over 65 rappresentino ormai quasi un quarto della popolazione italiana e il Lazio non fa eccezione
Di Redazione
Anziano con badante

Nel Lazio, per ogni cento giovani sotto i 14 anni, ci sono 184 persone che hanno superato i 65: è l’indice di vecchiaia fotografato dal Piano Sociale Regionale 2025-2027 su base Istat, un numero che varia parecchio da provincia a provincia. Il Censimento permanente della popolazione nel Lazio dell’Istat colloca Roma e Latina tra i territori con la struttura demografica più giovane della regione, mentre l’invecchiamento risulta più marcato nelle province di Rieti e Viterbo. Dietro la statistica, però, non c’è un’astrazione demografica: c’è un genitore che vive da solo a Colleferro, una zia a Civita Castellana che fatica a scendere le scale, un nonno a Ostia che passa la giornata seduto nello stesso angolo del salotto perché alzarsi è diventato un piccolo problema quotidiano.

Un Lazio che invecchia più in fretta della media nazionale

A livello nazionale l’Istat calcola che gli over 65 rappresentino ormai quasi un quarto della popolazione italiana, e il dato regionale non fa eccezione: il Lazio è tra le tre regioni, insieme a Lombardia e Campania, dove si concentra oltre un terzo degli abitanti del Paese.

La casa, prima ancora dell’ospedale

Il tema, prima che sanitario, è abitativo. Gli incidenti domestici tra gli anziani non riguardano quasi mai grandi emergenze, riguardano i piccoli gesti di ogni giorno: alzarsi da una sedia troppo bassa, attraversare un corridoio poco illuminato, restare seduti più a lungo del necessario perché muoversi costa fatica. Sono episodi che raramente finiscono sui titoli dei giornali locali pur essendo una costante, una realtà ripetuta quotidianamente, che nel tempo finisce con l’erodere l’autonomia (e l’autostima) di una persona anziana.

Vivere soli, un fattore che pesa più del previsto

C’è poi un aspetto che nel Lazio, come nel resto d’Italia, tocca in modo particolare la popolazione più anziana: la solitudine abitativa. Secondo il Rapporto Annuale 2025 dell’Istat, tra gli over 75 quasi quattro su dieci vivono soli, in prevalenza donne, e questo rende ogni difficoltà quotidiana — anche la più piccola — meno gestibile senza un aiuto vicino. Chi assiste un genitore o un parente anziano a distanza, magari lavorando a Roma mentre lui resta nella casa di famiglia in provincia, conosce bene l’ansia di non poter intervenire in tempo reale su un problema che si accumula giorno dopo giorno.

Le soluzioni pratiche, non i grandi lavori

La buona notizia, se così si può chiamare, è che gran parte delle contromisure non richiede una ristrutturazione. Rimuovere un tappeto pericoloso, aggiungere una luce notturna lungo il corridoio, riorganizzare gli oggetti di uso quotidiano ad altezza raggiungibile: interventi minimi, spesso a costo quasi nullo, che riducono in modo concreto il rischio di cadute e affaticamento. Tra questi interventi, quello che incide di più sulla vita di tutti i giorni riguarda proprio la seduta principale della casa, perché è lì che un anziano passa la maggior parte delle ore da sveglio.

Una poltrona pensata per chi vive in questa regione

È in questo spazio che si colloca la vendita poltrone relax nel Lazio proposta da Elite Poltrone Relax, showroom romano specializzato in sedute reclinabili e alzapersona pensate per accompagnare, non sostituire, l’autonomia residua di chi le usa. Il meccanismo di sollevamento riduce lo sforzo sulle ginocchia e sulla schiena proprio nel passaggio dalla seduta alla posizione eretta: un momento che l’Istituto Superiore di Sanità segnala tra i più delicati per l’anziano, per via di capogiri e cali di pressione (ipotensione ortostatica) che possono manifestarsi proprio quando ci si alza.

Assistere da lontano, con uno strumento in più

Chi vive fuori regione, o anche solo in un altro comune del Lazio, chiama il genitore anziano la sera e spera di sentirsi rispondere che è andato tutto bene. Non può controllare da lontano se si è alzato dalla poltrona senza fatica o se ha rischiato di cadere. Sapere che a casa c’è una seduta pensata per aiutarlo in quel gesto, però, è già qualcosa su cui contare e che aiuta la persona anziana a migliorare autonomia ed autostima.

 
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