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13 Luglio 2020

Pubblicato il

Aquarius2, nuova bandiera e altra partita con Salvini

di Redazione

La nave ONG con nuovo nome e nuova bandiera salva 11 persone ma si rifiuta di trasbordarle su pattugliatore libico

Ritorniamo a parlare di navi, salvataggi, ONG e porti chiusi oltre che, naturalmente di un chiaro braccio di ferro tra alcune ONG e il ministro dell'Interno Salvini. Un nuovo recupero di persone in acque libiche, infatti, è stato effettuato dalla nave  Aquarius 2; nuovo nome, nuova bandiera panamense, stessa nave che, a poche miglia dalla costa, si è rifiutata di collaborare con la guardia costiera di Tripoli e ora naviga senza meta nel Mediterraneo.

sulla notizia è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Salvini il quale ha affermato:"certamente non avrà spazio nei porti italiani".

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La notizia del soccorso è venuta da Medici senza frontiere e da Sos Mediterranee che sono le due ong che gestiscono la Aquarius 2 e che hanno affermato di aver cercato un porto nel quale sbarcare le persone salvate, dopo aver rifiutato di riportarli nel Paese nordafricano e dopo aver  contattato le autorità italiane, maltesi e tunisine.

E' sempre Sos Mediterranee ad affermare che le autorità italiane hanno passato l'ìnformazione alla Marina libica, che prontamente ha chiesto all'Aquarius 2 di trasferire i migranti su un loro pattugliatore.

Nemmeno tale alternativa è stata positivamente recepita dalla Aquarius2 che si è rifiutata opponendo la motivazione che non essendo la Libia riconosciuta come un porto sicuro non si potevano legalmente trasbordare delle persone che sarebbero state rimandate indietro.

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Continua, pertanto, una sorta di gioco degli scacchi, basta ricordare quanto accaduto con la Aquarius e con la Diciotti, che vede come scacchiera il Mediterraneo e come pezzi le ONG, Salvini, le navi e le persone soccorse che, sempre più, appaiono essere strumenti di una partita politico-ideologica.

 
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