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15 Agosto 2022

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W il Re

Argenio Ferrari, “Lex et Libertas in Potestate Regis”, edito da Bastogi Libri

di Redazione
Nel volume, Argenio Ferrari sostiene che la Monarchia si differenzia da altre forme di Stato che rappresentano una contesa tra istituzioni e cittadini
Roma, il popolo in strada per referendum Repubblica - Monarchia
Roma, il popolo in strada per referendum Repubblica - Monarchia

Il volume di Argenio Ferrari è un cantiere aperto in cui l’autore sostiene che a differenza di altre forme di Stato che rappresentano una logorante contesa quotidiana tra istituzioni e cittadini, la Monarchia è un Simbolo meta-storico. La prefazione è di Aldo A. Mola.

Ferrari, qual è lo scopo di questo libro?

Narrare,attraverso la mia persona la storia del movimento monarchico in Italia.Il libro,che non ha nessuno scopo propagandistico, si rivolge agli studiosi di Storia, Filosofia del Diritto e Diritto Costituzionale.

Ci segnala il capitolo più significativo?

Quello che riporta l’iniziativa da me proposta quale Presidente Regionale U.M.I del Lazio di un  convegno su: Statuto Albertino e Carta Costituzionale della Repubblica Italiana, studio comparato delle due Carte Costituzionali: ipotesi per il futuro. Da questo convegno sarebbe dovuta nascere una Commissione per elaborare una Nuova Carta Costituzionale, cosa che poi purtroppo non è avvenuta, nonostante il valore dei giuristi che avevano aderito.

Il lettore trova qualcosa di nuovo riguardo al Referendum istituzionale del 2-3 giugno 1946?

R:allego una dettagliata documentazione sugli avvenimenti di quei giorni e pubblico la copia della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana che attribuisce all’on.le De Gasperi i poteri di Capo dello Stato dal 19.06.1946 ben 5 giorni dopo la partenza del Re per l’esilio.

Qual è stata la sua maggiore preoccupazione?

Ricercare, per porvi riparo, ove possibile i motivi e gli errori commessi da chi non ha saputo coinvolgere nell’azione politica, associativa e parlamentare gli oltre 10 milioni di voti che l’Istituto Monarchico ebbe nel Referendum. Inoltre, con il massimo impegno, ho sollecitato gli storici di area monarchica o quanti fossero in grado di poterlo fare di cercare i diari di Vittorio Emanuele III° della cui esistenza sono assolutamente certo.

Non ultima ho avuto la preoccupazione di informare l’opinione pubblica sulle numerose leggi a favore della classe operaia e dei più poveri emanate durante il Regno d’Italia.

Argenio Ferrari, quali sono gli uomini che ricorda di più?

Il Ministro della Real Casa Avv.to Falcone Lucifero di cui sono stato medico personale per una decina d’anni e Sergio Boschiero di cui sono stato medico per 40 anni. Ricordo altresì tanti cari amici che non nomino poiché sono tantissimi per non offendere la memoria dei tanti  che mi potrebbero sfuggire.

 

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