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21 Settembre 2020

Pubblicato il

Arsenico, Sabatini (NCD):”Regione non si nasconda”

di Redazione

"Lo studio dell'ISDE evidenzia che gli interventi per la tutela dei cittadini dell'Alto Lazio sono insufficienti"

Giornata "calda" sul fronte arsenico nell'acqua. Dopo la visita di "Striscia La Notizia" a Viterbo giungono le dichiarazioni  del consigliere di Nuovo Centrodestra della Regione Lazio, Daniele Sabatini, particolarmente critico verso la giunta regionale.

"Abbiamo già affrontato – ha dichiarato – la vicenda arsenico che riguarda alcuni territori della nostra Regione, in particolare alcuni Comuni della Tuscia e dei Castelli Romani,  puntando il dito contro la Regione per la superficialità con la quale ha gestito la situazione. In Consiglio regionale, abbiamo più volte posto l’attenzione su questa realtà presentando interrogazioni e, a inizio legislatura, abbiamo votato anche un odg da me presentato che impegnava la Giunta a definire il piano degli interventi".  

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"I Comuni – ha attaccato Sabatini – hanno ricevuto sempre comunicazioni vaghe ed evasive sullo stato degli interventi e i tempi non sono stati rispettati in pieno, alimentando le preoccupazioni dei residenti. Perciò, anche su questo argomento regna l’incertezza totale, con il centrosinistra in confusione in merito agli interventi previsti nella seconda fase, che dovrebbero essere completati entro il 31 dicembre prossimo. A rendere ancor più preoccupante e grave l’intera vicenda, è la nota odierna dell’ISDE di Viterbo (Associazione italiana medici per l’ambiente) che evidenzia come, 'a due anni dalle conclusioni dello studio epidemiologico degli effetti sulla salute della contaminazione con l’arsenico delle acque potabili del Lazio, gli interventi a tutela della salute delle popolazioni dell’Alto Lazio siano ancora inadeguati, incompleti e insufficienti'.

"E’ un allarme – ha concluso il consigliere regionale di NCD – che, ovviamente, sottolinea il rischio per la salute dei cittadini. E l’amministrazione Zingaretti non può e non deve minimizzare tutto ciò. Noi saremo intransigenti e manterremo alta l’attenzione affinchè la Regione rispetti le date, su una realtà complessa e delicata, verso la quale ha dimostrato – per l’ennesima volta – tutto il suo dilettantismo e pressappochismo”

 

 

 
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