Artena, centro storico: “No, così proprio non va”

Il comitato di quartiere del centro storico scrive al sindaco

Riceviamo una lettera aperta dal comitato di Quartiere del Centro storico indirizzata al primo cittadino di Artena, Felicetto Angelini:

Ci dispiace, come cittadini prima di tutto, e come Comitato di Quartiere Centro Storico, fare tali affermazioni pubbliche sullo stato di abbandono del nostro Borgo, che “vanta” primati, come paese più grande d’Europa non carrozzabile …etc etc.., ok lo sappiamo già perché lo viviamo tutti i giorni, e poi?!  I primati a cui facciamo riferimento oggi purtroppo sono quelli sulla scala del degrado e dell’indifferenza rispetto a tutto il resto del territorio artenese e non solo: dalla sicurezza, al decoro urbano, alla pulizia, alla manutenzione e cura di strade, vicoli e giardini, alla totale inesistenza di strutture e servizi di accoglienza turistica, e tanto, troppo, altro ancora…

Cosa rappresenta per voi, Amministrazione Comunale, il Centro Storico di Artena? Non una priorità, a quanto pare, perché niente si è fatto, quali sono i vostri progetti reali e realizzabili? non vogliamo più spot pubblicitari ma azioni vere. L’elenco di ciò che occorrerebbe  è disgraziatamente lungo e noi ve lo abbiamo puntualmente segnalato. Lo testimoniano le tante istanze da noi protocollate a partire da giugno 2014 ad oggi, per un totale di circa 20 richieste di azione concreta. Per non annoiare, vi evidenziamo solamente una parte del lavoro che stiamo portando avanti come comunità di cittadini artenesi.

Ci sono argomenti che più di altri ci destano molta preoccupazione: la sicurezza, la pubblica incolumità, la salute, il decoro, la tutela e la conservazione del nostro borgo; direte voi, “ma stiamo parlando di principi fondamentali di ogni cittadino?” NO, non di noi residenti del centro storico.  Abbiamo dato consigli, proposte, individuando soluzioni possibili e concrete, ma mai ascoltate e mai considerate; stiamo evidenziando con forza la preoccupazione, la mancanza di fiducia nel futuro del paese, il malessere sociale che si traduce in rassegnazione ed isolamento. Maggiore senso di abbandono lo avvertiamo oggi a seguito dello spostamento della storica sede del Municipio nel centro urbano, isolando ulteriormente  il Centro Storico, ormai svuotato anche della funzione civica  più importante di una comunità, la casa comunale, che doveva restare nel luogo dove tutto ha avuto inizio: il Centro Storico.

Riguardo al tema della sicurezza e della pubblica incolumità, la primissima istanza del Comitato è stata l’installazione di telecamere e la presenza costante di forze dell’ordine nel centro storico (protocolli del 12/06/2014 – 23/07/2014 – 11/06/2015), e congiuntamente al problema del decoro e dei rifiuti abbandonati per le vie da incivili (protocolli del 22/09/2014 – 11/03/2015 – 17/07/2015). A oggi l’interno del territorio è sprovvisto di controllo, e sappiamo tutti di quanto ne abbiamo bisogno, visto gli episodi di violenza avvenuti nel luglio 2014. Grave è anche la mancanza di bocchette antincendio a norma e revisionate dai Vigili del Fuoco (protocolli  del 12/06/2014 – 10/07/2014 – 26/02/2015 – 17/07/2015); come Comitato abbiamo cercato e trovato ben 6 vecchie bocchette antincendio nei vari punti del Centro Storico, ne abbiamo fatto una cartina, stampata e consegnata agli uffici comunali e dei Vigili Urbani, chiedendo solamente la revisione e la messa in sicurezza per la prevenzione di incendi, in un borgo antico dove il legno è il materiale principale delle abitazioni.

Noi, oggi, con azioni concrete come la riqualificazione degli spazi verdi durante le due edizioni della giornata ecologia, abbiamo restituito i “giardinetti dei sette nani” alla comunità, pulito, sistemato, raccolto immondizia, strappato erbacce, tolto calcinacci, rifiuti lasciati in giro da ignoti idioti, e tutto con le nostre forze e  di chi con noi vuole restituire dignità al luogo che ci ospita. Abbiamo sempre dato ospitalità e sostegno a quanti hanno voluto con proprie iniziative valorizzare il nostro borgo.  Ci rivolgiamo ai cittadini artenesi, riscoprite il nostro centro storico, ritrovate l’amore per il nostro borgo. Ci vuole uno scatto di orgoglio, un atto di coraggio da parte della comunità. Noi siamo pronti. Voi?

 

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