Artena, chiude l’unico ufficio postale: cittadini in allarme, parte la raccolta firme per evitare i viaggi fuori paese

La raccolta firme nasce dalla convinzione che indirizzare l'utenza verso gli uffici postali di Colleferro o Lariano non rappresenti una risposta sufficiente
Di Lina Gelsi
Ufficio Postale Artena in piazza Galileo Galilei
Ufficio Postale di Artena

Dal 17 luglio Artena, ridente borgo medievale in provincia di Roma, resterà senza il suo unico ufficio postale per circa quattro mesi, il tempo necessario per completare gli interventi di riqualificazione previsti nell’ambito del progetto Polis. L’annuncio della chiusura ha dato il via a una mobilitazione che ha portato numerosi cittadini in piazza Galileo Galilei, dove è stata avviata una raccolta firme con una richiesta precisa: garantire un servizio sostitutivo nel territorio comunale durante tutto il periodo del cantiere, così da evitare lunghi spostamenti a migliaia di utenti.

Artena chiede un servizio postale temporaneo durante i lavori di riqualificazione

La preoccupazione riguarda soprattutto il fatto che quello destinato a chiudere è l’unico ufficio postale presente nel comune. Per quattro mesi residenti, pensionati, lavoratori e famiglie dovranno fare i conti con un’interruzione di un servizio utilizzato ogni giorno per operazioni bancarie, ritiro delle pensioni, spedizioni, pagamenti e pratiche amministrative. Una situazione che interessa un bacino di oltre 14 mila abitanti e che coinvolge anche utenti provenienti dalle località vicine, abitualmente serviti dalla sede di piazza Galileo Galilei.

L’ufficio osserva un orario di apertura esteso, dal lunedì al venerdì, dalle 8:20 alle 19:05, diventando un punto di riferimento quotidiano per numerosi cittadini. La sua temporanea indisponibilità rischia quindi di modificare le abitudini di molte persone, soprattutto di chi non dispone di mezzi propri oppure incontra difficoltà negli spostamenti.

La raccolta firme punta a evitare trasferimenti nei comuni vicini

Il presidio organizzato in piazza ha raccolto adesioni fin dalle prime ore della mattinata. I cittadini hanno sottoscritto una petizione che chiede l’attivazione di una soluzione provvisoria direttamente ad Artena. L’ipotesi ritenuta più adatta è quella di un ufficio postale mobile oppure di una sede temporanea capace di assicurare almeno le principali operazioni fino al termine dei lavori.

La proposta nasce dalla convinzione che indirizzare l’utenza verso gli uffici postali di Colleferro o Lariano non rappresenti una risposta sufficiente. Per molte persone, raggiungere un altro comune significa affrontare costi aggiuntivi, tempi di percorrenza più lunghi e difficoltà organizzative che incidono sulla vita quotidiana. Chi deve ritirare la pensione, effettuare pagamenti periodici o spedire documenti potrebbe trovarsi costretto a programmare ogni spostamento con maggiore anticipo.

Il tema riguarda anche chi accompagna familiari anziani o persone con mobilità ridotta. In molti casi l’assenza di collegamenti diretti o la necessità di utilizzare l’automobile rende più complesso l’accesso a un servizio considerato essenziale.

Il sostegno del Comune e l’attesa di una soluzione condivisa

Alla mobilitazione hanno preso parte anche rappresentanti dell’amministrazione comunale. L’assessore Augusto Angelini ha confermato l’impegno dell’ente nel seguire la vicenda fin dal momento della comunicazione della chiusura, mantenendo aperto il confronto con i soggetti coinvolti per individuare una soluzione in grado di ridurre al minimo le difficoltà per la popolazione.

La questione viene seguita direttamente anche dal sindaco Silvia Carocci, che considera prioritario garantire la continuità del servizio durante l’intervento di ammodernamento. L’obiettivo dell’amministrazione è fare in modo che i residenti possano continuare a usufruire dei servizi postali senza dover lasciare il territorio comunale per ogni operazione.

Parallelamente è stato richiesto anche l’intervento della Prefettura, dalla quale si attende un riscontro mentre proseguono i contatti finalizzati a individuare una soluzione praticabile prima dell’avvio del cantiere.

I lavori del progetto Polis e l’impatto sulla vita quotidiana

L’intervento rientra nel progetto Polis, finanziato con le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che punta a rinnovare numerosi uffici postali italiani rendendoli più moderni e funzionali. L’ammodernamento consentirà, una volta completato, di offrire spazi rinnovati e servizi più efficienti.

Il beneficio atteso nel lungo periodo, però, si accompagna a una fase di transizione che ad Artena assume un peso particolare proprio per l’assenza di sedi alternative nel territorio comunale. Da qui nasce la richiesta di predisporre una soluzione ponte che permetta di mantenere almeno le attività indispensabili fino alla riapertura dell’ufficio.

Nei prossimi giorni la raccolta firme proseguirà con l’intento di rafforzare la richiesta avanzata dai cittadini. L’attenzione resta concentrata sulle decisioni che saranno adottate prima del 17 luglio, data fissata per l’avvio della chiusura temporanea. L’auspicio condiviso è che l’ammodernamento possa procedere nei tempi previsti senza interrompere completamente un servizio che rappresenta un riferimento quotidiano per l’intera popolazione di Artena.

 
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