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29 Settembre 2020

Pubblicato il

Artena, De Castris si annuncia candidato

di Manuel Mancini

Sabato c'è stata la sua presentazione e del suo programma

Sabato , presso il Palazzaccio, c'è stata la presentazione a candidato Sindaco da parte di Fabrizio De Castris. Oltre all'annuncio l'aspirante Primo Cittadino spiega come è maturata l'idea e espone alcuni punti del suo programma. "La mia candidatura nasce da un mio sentimento nei confronti di Artena; io mi sento in debito perché il nostro Paese mi ha dato tanto e io ora vorrei ricambiare. I miei amici, quando ne parliamo, mi sconsigliano questa esperienza commentando "ma chi te lo fa fare"; la mia prima esperienza politica, e unica, l'ho avuta a 24 anni". Poi elogiando e complimentandosi con i ragazzi del Laboratorio delle Idee che sono vicino a lui continua "spero di essere lo strumento per i miei ragazzi che vogliono con tutte le forze arrivare alla vittoria".

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Dopo questa breve ma intensa premessa De Castris inizia a esporre alcuni punti del suo programma, nato dall'ascolto della cittadinanza e delle associazioni "Risolleviamo Artena… rendiamola una città più ricca. Bisogna subito cambiare le statistiche perché non possiamo essere il terz'ultimo paese come reddito procapite. Non si possono avere tasse elevatissime, come quella dei rifiuti; ecco occorre partire da qui con una buona raccolta differenziata passando dal 6,7 per cento al 60 70 per cento come i nostri vicini. Bisogna togliere i cassonetti e passare alla porta a porta, creando una degna isola ecologica e dando giuste informazioni ai cittadini; risparmiare differenziando possiamo ridurre la tassa di almeno di venti punti percentuali. Un'altra mia prerogativa è rivedere il regolamento cimiteriale, per evitare il pagamento dei loculi più volte nell'arco della durata del contratto, cosa che è avvenuta negli anni passati ed è una cosa scandalosa, mi impegnero' a restituire le cifre versate. Da rivisionare anche il servizio scuolabus, abbassare l'affitto dei terreni demaniali e abolire i parcheggi a pagamento. Artena merita di essere governata meglio-continua De Castris– c'è bisogno di una buona politica che punta in alto. Riduciamo le disuguaglianze, dovremmo essere bravi nel saper ascoltare e guardare. Noi diciamo no a progetti fantasmagorici, vogliamo solo opere realizzabili".

Prima di continuare l'annuncio dei suoi punti del programma Fabrizio espone un suo pensiero che può sembrare una frecciata diretta qualche altro candidato Sindaco "Artena non ha bisogno di manager ma di un Sindaco che sappia fare squadra i giovani non vanno esposti ma compresi e aiutati". Riprende il filo parlando delle politiche sociali " Rafforziamo l'ufficio, dobbiamo fornire un supporto costante alle nostre associazioni di volontariato; perché sono le persone a fare le istituzioni. Occorre riscrivere Artena iniziando dai nostri capisaldi che sono: artigianato, agricoltura, metalmeccanica e il nostro orgoglio il settore agropastorale; incentivare l'economia locale significa creare lavoro valorizzando i frutti. Snellire la burocrazia per le imprese. Riaprire il museo archeologico, rivedere la biblioteca che deve diventare un luogo di confronto per i giovani. L'ex asilo San Marco sarà aperto alle associazioni tutto l'anno. Ora che anche gli uffici comunali si sposteranno nella nuova sede appena citata, in quelli vecchi si può strutturare un museo civico. Restando in zona Centro Storico possiamo dire che merita una bonifica una messa in sicurezza e va riqualificato, renderlo contemporaneo con servizi efficienti e diffusi". Poi mostra al numeroso pubblico presente un video dove l'archeologa Giulia Ciucci espone la tematica di Piana Civita. Il discorso poi viene incentrato sulla cultura "Il Palio delle contrade potrebbe essere il vettore del nostro turismo; la cultura e l'innovazione creano occupazione, producendo progresso e sviluppo. Non esiste tutto questo senza formazione. Quest'ultima avviene nelle scuole che purtroppo oggi non sono efficienti; un mio progetto e strutturare un nuovo polo scolastico al centro e migliorare le strutture già esistenti, garantendo la sicurezza. Non dimenticando la storia e costruiamo un futuro che passa per un Auditorium polifunzionale". Il filo del discorso si incentra sul tema urbanistico, il candidato espone la sua idea, commentando dicendo che è un argomento che ha fatto si che giunte comunali si sciogliessero "Non credo nel piano regolatore, ma ci deve essere un piano di sviluppo strategico ed economico mirato e senza speculazioni. Non faremo edilizia ma servizi e infrastrutture".

Prima di congedare i presenti Fabrizio ha un piccolo sfogo contro chi lo critica sulle progettazioni Asp chiarendo che lui svolge il suo dovere. Poi concede la parola ad Erminio Latini seduto fra la folla " La mia esperienza mi porta a dire che serve una buona programmazione per lavorare bene; bisogna tener presente che o amministrazione deve fare da cameriere e servire il popolo. Il sociale è importante per la dignità delle persone. Infine ho una preghiera per te Fabrizio completa un opera da me iniziata, il palazzetto sportivo con gli annessi impianti". Il motto conclusivo di De Castris è cambiare Artena cambiare insieme.

 
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