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28 Ottobre 2020

Pubblicato il

Artena, il problema degli istituti comprensivi

di Manuel Mancini

La scuola ad Artena vive un periodo di difficoltà che grava sull'amministrazione e sulle famiglie

L'Amministrazione Comunale artenese, guidata dall'Assessore ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione Augusto Angelini, ha dovuto e deve tuttora combattere il disagio creatosi con gli istituti comprensivi. La problematica nasce dal momento in cui il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini modifica la riforma della scuola, cambiando gli istituti didattici, che comprendono la scuola materna ed elementare, in istituti comprensivi, dove alle prime due si aggiunge anche la scuola media inferiore.

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Così ad Artena se ne sono formati due:

– Scuola Alcide De Gasperi, che comprende le scuole materne di Maiotini,Municipio,Ponte del colle,S.Croce e la De Gasperi stessa;le classi elementari della stessa,di Ponte del colle, e del municipio.

– Scuola Stefano Serangeli, che comprende le classi materne del Colubro,delle Macere e le classi medie della stessa.

Da qui nasce il vero problema del Comune, che ha dovuto lavorare per sopperire alla mancanza di classi,denunciata dalla dirigente scolastica della De Gasperi. Risoluzione al problema avvenuta inizialmente posizionando container adibiti a locali scolastici all'interno del piazzale della scuola, poi prendendo in affitto un locale in contrada Colubro, adibito anch'esso a svolgere la funzione scolastica (materna).

C'è da dire che gli istituti comprensivi devono avere un minimo di seicento iscritti ed un massimo che può arrivare a circa millequattrocento.Il comune lo scorso anno ha elaborato un piano per il bilancio dei numeri degli alunni,suddividendoli in circa ottocento unità per istituto. Questo progetto viene approvato in Giunta di Maggioranza,Consiglio Comunale,passando positivo al Consiglio Provinciale e all'Ufficio Scolastico, in attesa di essere votato dall'Amministrazione Provinciale, che poi decade,lasciando così in stand by il piano scuola di tutta la regione Lazio.

La Stefano Serangeli non raggiunge il quorum dei seicento alunni,anche perché i genitori degli alunni uscenti dalle elementari (forse consigliati dalla dirigente scolastica) hanno iscritto i loro figli ,per la scuola media,all'Alcide De Gasperi,per continuare così il ciclo di studi nello stesso istituto.Qui sorge il quesito:dove saranno inserite le nuove classi dei circa mille alunni se i posti non vi erano già in precedenza?La dirigente "risolve" il problema togliendo il locale mensa,il laboratorio informatico ed un ufficio,lasciando così un bel punto interrogativo su come i ragazzi possano mangiare ed usare i pc,strumenti ormai utilizzati anche nelle scuole…

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La Stefano Serangeli quindi, sottodimensionata (circa cinquecentoquaranta alunni) del quorum abituale, viene comunque salvaguardata dall'Amministrazione Comunale, che in accordo con l'attuale Amministrazione Regionale, evita l'accorpamento alla sede del paese limitrofo Valmontone. Il comune di Artena, parte lesa della vicenda, oltre alle spese economiche sostenute, riceve anche la critica da parte dei genitori per il posizionamento dei container, il trasporto e l'affitto del locale in contrada Colubro, zona scomoda per i tanti bambini che abitano nella parte opposta del paese.

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