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05 Agosto 2020

Pubblicato il

Artena,in attesa del Referendum cosa succede ai partiti politici?

di Manuel Mancini

Sempre più attivo il M5S, rinasce la D.C., sparito il Partito Democratico, assente il Centro Destra

Il 4 dicembre gli italiani saranno chiamati alle urne per scegliere se dire Sì o No alla Riforma Costituzionale Boschi-Renzi. L’appuntamento con il referendum costituzionale è molto importante, perché dall’esito del voto si deciderà il futuro non solo della nostra Costituzione, ma anche del Parlamento. Tuttavia, la maggior parte degli italiani sono ancora indecisi se votare SI o NO al referendum costituzionale 2016 e molti di questi non sanno nemmeno per quale motivo si vota. Chi andrà a votare dovrà esprimere il suo voto sbarrando il Sì (se è favorevole alla riforma costituzionale), o No (se intende bocciare il ddl Boschi). A differenza di quanto accaduto al referendum sulle trivelle, per questo tipo di referendum non è necessario il quorum. Di conseguenza, vincerà l’opzione che otterrà la maggioranza dei voti.

Nella maggior parte dei Comuni d’Italia si sono formati comitati per il SI e comitati per il NO. E ad Artena? Ad Artena al momento non ci sono comitati, nessun partito o politico presente in Consiglio Comunale si è espresso a favore o a sfavore della Riforma Costituzionale.

Da anni è assente un partito o movimento di Centro Destra; il PD è scomparso dai radar con l’ultimo comunicato il 22 aprile scorso, dove prendevano atto delle dimissioni del Segretario Massimo Martini. Nelle settimane scorse sulle bacheche pubbliche sono apparsi dei manifesti stile Partito Democratico intitolati “La Riforma Costituzionale serve”, ma erano firmati da un privato cittadino, iscritto al PD di Artena, Renato Centofanti.

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In vista del Referendum il Movimento 5 Stelle di Artena, presenziato da Adolfo Mele, ha organizzato un dibattito per il 27 ottobre alle ore 18:00 al Palazzaccio dove interverranno, Elena Fattori, portavoce m5s al senato, Silvana Denicolo' portavoce m5s al consiglio regionale del Lazio e il Professore Carlo Corsetti, per spiegare le ragioni del NO.

Domenica 23 ottobre ad Artena è stata inaugurata la nuova sede della Democrazia Cristiana, con gli onori di casa che sono spettati al Segretario politico Michele Cirillo: “Iniziativa che consente di centrare un nuovo importante obbiettivo per una migliore riorganizzazione territoriale del partito scudocrociato anche in vista degli importanti prossimi appuntamenti che attendono la Democrazia Cristiana, a cominciare dal prossimo appuntamento referendario del 4 dicembre e dove il partito scudocrociato è impegnato al massimo per bloccare il delinquenziale tentativo di Renzi e compagni di sconquassare la carta costituzionale italiana”.  

 
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