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Artena, intervista al commissario

di Manuel Mancini
Nicola Di Matteo risponde alle nostre domande
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Poco più di tre mesi fa, precisamente il 28 ottobre 2013, ad Artena arrivava il Commissario prefettizio dottor Nicola Di Matteo. A quest’ultimo sono stati conferiti i poteri spettanti al Sindaco, al Consiglio Comunale e alla Giunta. Di Matteo nato il 2 dicembre 1963, laureato in giurisprudenza, ha un’ampia esperienza alle spalle, nel 1991 e per ben cinque anni fece parte della Prefettura di Treviso, dal 96 al 2007 lavorò per la Prefettura di Isernia dove negli ultimi otto anni ricoprì il ruolo di capo Gabinetto per poi entrare nel Ministero degli Interni, esattamente al dipartimento immigrazione, fino al 2011, dopo di che arrivò alla prefettura di Roma, dove tutt’ora si trova. Presenti all’intervista anche Massimo Migliaresi, responsabile dell’ufficio socio assistenziale, orientamento al lavoro e occupazione-formazione professionale, Gianfranco Onorati responsabile dell’ufficio lavori pubblici, manutenzioni, autoparco e gestione rifiuti.

D: Qual è l’operato ad oggi del Commissario?
R: Il compito del Commissario è quello di traghettare il Comune fino all’insediamento della nuova amministrazione, svolgendo le pratiche ordinarie. Come già preventivato dalla vecchia giunta avevo deliberato il progetto definitivo di un Parcheggio Multipiano in piazza Valle Fini, con parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile. Quando, grazie anche alla petizione promossa da Armando Conti, mi sono reso conto che la questione stava diventando oggetto di discussione politica, ho rimandato la decisione all’amministrazione futura. Altro atto approvato l’istituzione della sosta a pagamento in via Trieste e via Teofilo De Angelis. Sto cercando di creare un piano anti corruzione, obbligatorio per tutti i Comuni a partire da febbraio. Ho già deliberato il codice di comportamento dei dipendenti-impiegati. Inoltre c’è bisogno di un piano comunale per la Protezione Civile, obbligatorio dal 1993 e assente ad Artena. Questo nasce da un’esigenza di agilità e rapidità di movimento in caso di emergenza o evento calamitoso, ad ogni livello amministrativo è necessario una pianificazione precisa. Stiamo lavorando anche per il bilancio preventivo da presentare entro il 28 febbraio.

D: Per quanto riguarda le catastrofiche condizioni delle strade comunali cosa si sta facendo?
R: Sono in corso le opere di manutenzione del manto stradale. Il lavoro viene svolto dalla ditta Vendetta Maurizio ed è già stato effettuato in località Macchione, via Calcarelli e via Giulianello; a breve verrà eseguito sulle restanti strade in particolare in quelle più disagiate come in contrada Valli e località Lo Schiavo.

D: Per la segnaletica orizzontale e verticale assenti o mal ridotte? La pubblica illuminazione? (portando a visione le foto, pubblicate nell’articolo “la lista dei problemi”)
R: Assolutamente non ero a conoscenza della “pietosa” condizione della segnaletica, provvederò subito comunicandolo al dirigente della Polizia Locale Antonio Panzino di effettuare un sopralluogo. Visto gli scarsi fondi non sarà possibile la sistemazione completa ma cercheremo di portare più sicurezza. Sulla pubblica illuminazione sono al corrente che alcune zone durante la notte restano al buio; nei primi dieci giorni di febbraio sarà rispristinata alla normalità, visto che a giorni firmiamo il contratto con la ditta che ha vinto il bando di gara.

D: Sulle opere da tempo bloccate sa fornire a noi e alla cittadinanza una spiegazione? Palazzetto dello Sport e il Mulo?
R: Per la risposta lascio la parola a Gianfranco Onorati << I lavori che mancano al Palazzetto sono gli impianti e la pavimentazione; non sono stati ultimati per la fine dei fondi che erano stati donati. Questo è avvenuto in quanto durante la realizzazione dell’opera ci sono stati dei calcoli sbagliati, poi l’aumento del prezzo delle attrezzature per non parlare della messa in sicurezza. Il mulo è stato completato e pagato al cinquanta per cento, grazie ad un finanziamento provinciale. Le varie amministrazioni passate non hanno trovato un giusto luogo dove posizionarlo, anche perché non ci sono i soldi per costruire il basamento per poggiarlo. Per entrambe le opere la vecchia amministrazione stava lavorando>>.

A breve ci risponderà in merito ad un’altra grande opera ferma con le quattro frecce, l’Asilo Nido, situazione complessa. Mentre per una parte dei parcheggi adiacenti Villa Borghese i lavori proseguono, l’altra è in attesa di giudizio per causa con il vecchio proprietario, ma in estate riprenderanno sicuramente. Di sicuro dopo aver visionato la nostra foto ha incaricato un addetto alla messa in sicurezza dell’area, visto che delle transenne erano state gettate a terra. A fine intervista Nicola Di Matteo ricorda i giorni e gli orari di ricevimento al pubblico il martedì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30; ringrazia per la collaborazione il sub Commissario dottor Roberto Mecozzi, il segretario generale Simona Cipollini e tutti i dirigenti comunali.

 
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