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04 Dicembre 2021

Pubblicato il

Artena, la grande bellezza, luogo di storia e di scoperte

di Manuel Mancini
Per chi non lo sapesse la “vecchia” Montefortino ha una storia bellissima e ha un patrimonio di monumenti preziosi

Quando si legge o si sente parlare di Artena c’è sempre qualcosa che non funziona; amministrazioni fallimentari che non rispettano le promesse elettorali, disagi e fattori naturali o creati dall’azione dell’uomo e molto altro. “Beh ma Artena è il paese dei Briganti”, questa è l’affermazione di chi risiede nei paesi limitrofi ma spesso viene usata anche dagli stessi artenesi.

Per chi non lo sapesse la “vecchia” Montefortino ha una storia bellissima e ha un patrimonio di monumenti, luoghi d’interesse ed eventi d’intrattenimento. Iniziamo raccontando il Borgo  che è famoso per le bellezze architettoniche, ma soprattutto per essere l’isola pedonale più grande d’Europa, fatta di rampe e vicoli stretti. Qui, infatti, si può camminare solo a piedi. Lontano da traffico e smog, una passeggiata fra i vicoli dell’antica Montefortino è un salto indietro nei secoli. Il luogo di origini antichissime, ha una storia travagliata alle spalle.

Da vedere Palazzo Borghese, composto da due edifici uniti in un’unica struttura da una monumentale galleria a tre piani. Abbellito da  portici e logge, al suo interno si contano 147 stanze. Il palazzo si affaccia su una piazza che è un vero e proprio balcone sulla valle del Sacco, di fronte si trova il Palazzetto del Governatore, sede del governatore di Montefortino, come uffici e carcere per i condannati.

Molto belli i giardini di Palazzo Borghese. La costruzione risale al XVII secolo le cui forme attuali si devono al radicale rifacimento commissionato da Scipione Borghese, eseguito tra il 1615 e il 1618 dall'architetto olandese Giovanni Van Santen sulle preesistenti dimore dei Colonna e dei Massimo. Fuori dall’abitato del centro storico, alle spalle del paese, in località Pian della Civita si possono osservare importanti resti archeologici e mura ciclopiche. Un’ultima curiosità. L’insolito e suggestivo paesaggio offerto da Artena ha fatto da cornice scenografica per alcuni film, soprattutto del regista Pasquale Squitieri che qui ha ambientato “Il prefetto di ferro”, “Il pentito” e “Li chiamarono…briganti!”.

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Anche Zeffirelli utilizzò i panorami di Artena per girare alcune scene del suo celebre film “Romeo e Giulietta”. Per entrare nel centro storico c’è L'Arco Borghese, monumentale arco fatto costruire da Scipione Borghese sulla principale via di accesso al centro abitato. Poi ci sono i vari luoghi di preghiera Chiesa di Santa Maria delle Letizie, Chiesa di Santa Croce, Chiesa di Santo Stefano Protomartire, Chiesa del Rosario, Convento dei Padri Francescani, anche questo costruito nel 1629 dal Cardinale Scipione Borghese.

L’ex Granaio Borghese, un palazzo di forma rettangolare rialzato dal fronte stradale fatto costruire dalla famiglia borghese nel XVIII secolo che ha mantenuto la sua funzione originaria fino agli anni cinquanta. Restaurato è sede del Museo archeologico Roger Lambrechts. Come area naturale troviamo il Lago La Torre, detto di Giulianello, situato a circa 8 km dal centro urbano, in un'enclave del territorio. Ad Artena ci sono anche molte associazioni che operano su molti fronti ma soprattutto nel sociale. Si organizzano molti eventi nel periodo estivo, citiamo su tutti la Madonna delle Grazie (la terza domenica del mese di maggio), la fiera in onore della Santa Patrona Maria Maddalena (a luglio) e il Palio delle Contrade (ad Agosto).

Nell’ambito sportivo vantiamo un' ottima categoria per la squadra calcistica e pallavolista maschile, gli sbandieratori, le scuole di danza e tanto altro.

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