Sabato 22 Febbraio 2020 ore 21:05
CRONACA VALLERANO
Sagra della Castagna a Vallerano con visita al Borgo Antico
Piccolo centro a pochi km. da Roma è un occasione per visitare il suo Borgo e le sue chiese monumentali. FOTO
Sbandieratori di Vignanello

LA FESTA DELLA CASTAGNA E DEL MARRONE E NON SOLO
 
Dall' 11 ottobre  al  02 novembre 2014 arriva a Vallerano, gioiello medievale della Tuscia, la tanto attesa Sagra della Castagna, una vera e propria festa che per quattro fine settimana consecutivi celebrerà il frutto del territorio che dal 2009 è stato inscritto dall’Unione Europea nel Registro di Denominazione d’Origine Protette (DOP) ed è così rientrato nei 115 prodotti italiani agroalimentari di eccellenza.

Un’occasione unica per scoprire i sapori e le ricette legati al territorio con un ricco calendario di iniziative che alterneranno degustazioni e percorsi conoscitivi a manifestazioni culturali di ogni genere, due nomi su tutti dove si può mangiare i prodotti del territorio "La Bettala" che per l'occasione ha aperto le sue cantine scavate nel tufo per poter ospitare la grande affluenza che senza meno ci sarà, nel centro storico una piccola osteria gestita da Francesca e Riccardo "Osteria degli orti" un posto molto bello tra archi e mura antiche dove si mangiano prodotti di qualità.

In piazza troverete un ex sindaco di Montecchio David Andreina, artigiano del vimini che insegnerà a tutti come si facevano i vecchi cesti, troverete la bottega di Tonia Petti e Luigino Petti padre e figlia che si dedicano con amore alla costruzione dei presepi, una grande artista del dipinto su ceramica l'Architetto Primula Chiricozzi che vi mostrerà le sue opere, c'è ne sono tanti altri che non menzione per questione di spazio.

Come tutti gli anni, nel mese di ottobre, per i valleranesi  la Festa della Castagna e del Marrone ha un significato importante come afferma il giovane ed attivissimo sindaco di Vallerano Maurizio Gregori. 

 E' proprio per mantenere intatta nel tempo la bellezza dei nostri castagni che coglie l’occasione per ribadire l’impegno dell’Amministrazione comunale alla salvaguardia del territorio soprattutto in questo periodo di difficoltà per i produttori di castagne, vanno ringraziati anche "gli amici della castagna" che con il loro impegno danno lustro a questo avvenimento. 

In pochi forse sanno che a Vallerano ci sono circa 635 ettari di castagneti con secolari ed affascinanti boschi e la coltivazione della Castagna è ampiamente documentata dopo l'anno mille, oggi rappresenta un grande prodotto di qualità ed una risorsa sostanziale per la gente del luogo e va preservata ma anche diffusa in ogni modo.

Per tale motivo, da tredici anni, ed anche per questa edizione, tutti i turisti convenuti per l'occasione di poter assaggiare un prodotto genuino ed altre specialità locali sia in paese, dove vengono distribuite “caldarroste” per riscaldare i cuori e i fisici dal freddo autunnale,  nelle caratteristiche cantine di tufo (dove anticamente venivano conservate le castagne ed il vino) che vengono aperte eccezionalmente nei giorni della sagra. 

Due nomi su tutti dove si possono mangiare prodotti del territorio "La Bettala" che per l'occasione ha aperto le sue cantine scavate nel tufo per poter ospitare la grande affluenza che sicuramente ci sarà e nel centro storico una piccola osteria gestita da Francesca e Riccardo "Osteria degli orti" un posto molto bello tra archi e mura antiche dove si mangiano prodotti di qualità.

Sono inoltre calendarizzate visite guidate nel centro storico come anche una suggestiva camminata nei castagneti, prevista per il primo novembre.

La manifestazione è organizzata dall’ “Amici della Castagna di Vallerano” che, attraverso una speciale guida a tema, distribuita in tale occasione, mette a disposizione anche un ricettario sulla castagna e una serie di “curiosità eno-gastro-turistiche” per poter apprezzare in pieno questa significativa iniziativa culturale atta a stimolare i nostri cinque sensi.

In occasione della sagra non dimenticatevi di visitare uno dei più bei borghi d'Italia, con le sue chiese, i suoi vicoli, le sue cantine, da non perdere una visita alla chiesa di San Vittore Martire che sorge sul punto più alto del paese chiamato anticamente "Valeriano".

Venne costruita "si dice" qualche secolo prima del 1500, al primo impatto si nota che è priva di facciata, in origine si trovava nella parte occidentale, attorno al XIV sec. fu abbattuta per costruire una residenza al Parroco di allora, la nuova porta è stata aperta nel 1497 ed è esposta a mezzogiorno.

Entrando in chiesa si rimane sbalorditi da uno dei soffitti più belli a forma ottagonale con 116 lacunari a forma di fiore stilizzato, al centro si trova un quadrato con un bel Giglio a rilievo che rappresenta lo stemma comunale, l'opera fu costruita dal falegname Mastro Domenico Ercole di Viterbo attorno al 1762, il soffitto è poi servito di modello a quello della sala del Mappamondo nel Palazzo Venezia di Roma.

Nella parte opposta all'altare fu costruito l'organo da Lorenzo Alani di Roma uno dei più grandi organari dell'epoca.

All'interno della chiesa fu costruita una cappella a forma di grotta in onore della Madonna di Lourdes dedicata ai soldati Valleranesi morti in guerra, il lavoro è stato eseguito da Aloysi ed è riuscito perfettamente.

San Vittore Martire è il patrono di Vallerano e viene festeggiato subito dopo il 15 di Agosto con spettacoli pirotecnici.

Altra chiesa importante da visitare è La Madonna del Ruscello, all'interno si trovano opere di grande valore: un organo  monumentale del 1644 (in ristrutturazione) di C. G. Burzi, Felice Ercolie infine i fratelli Priori, la Madonna Assunta in cielo di Giovanni Lanfranco e  l'Estasi di San Carlo Borromeo del Pomarancio.

Infine da non perdere "La notte delle candele" a fine Agosto e vi assicuro che rimarrete sbalorditi dalla bellezza dell'evento, vi aspetto tutti a Vallerano.


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