Domenica 20 Ottobre 2019 ore 19:29
AMBIENTE
Piume a caro prezzo
Cosa c’è dietro la fabbricazione dei morbidi e caldi piumini che ci riparano dal freddo con un pizzico di vanità

I prezzi dei giubbotti con piumino d’oca naturale sono alle stelle. Un vero e proprio fiore all’occhiello per i grandi brand nazionali e internazionali che strizzano l’occhio anche ai giovanissimi.

Caldi e infinitamente soffici, è un piacere indossarli soprattutto quando l’etichetta recita “piume d’oca naturali”. Quel naturale, chissà come mai, ci coinvolge, ci stimola all’acquisto. Quasi fosse un’opera pia destinata a chissà quale progetto di beneficenza.

La verità, purtroppo, è assai diversa e le case produttrici di giubbotti e piumoni si guardano bene dal raccontarcela perché dietro i soliti lustrini e rossetti disegnati sulle modelle con le gambe lunghe così, si nasconde una sofferenza atroce e senza fine. Alle oche, infatti, non interessa la pubblicità né tantomeno gradiscono  minimamente essere spiumate vive ogni due o tre mesi per fornire la preziosa materia prima che tanto amiamo.

Spiumate vive? Come? Dove? E allora, in sintesi, vediamo cosa si nasconde dietro il piumino. Stipate in capannoni, possibilmente freddi così che sia stimolata la crescita delle piume, gli animali vengono “lasciati in pace” per i primi due o tre mesi di vita. Fino a quando arriverà il loro turno.

E allora saranno presi da mani esperte che non fanno caso alle grida e alle sofferenze delle stupide oche, e ci sarà lo spiumaggio. Così, brutalmente e senza anestesia, gli animali mezzi spennati verranno poi rilasciati mezzi morti. Il piumaggio ricrescerà e le ferite, prima o poi, guariranno. Comunque, per gli allevatori, non farà molta differenza perché, tempo qualche settimana, la barbarie si ripeterà.

Solitamente, le oche subiscono questa tortura quattro o cinque volte. Le sopravvissute avranno la possibilità di finire in padella o, nel peggiore dei casi, di diventare “donatori” futuri di quella finezza culinaria che è il grasso di fegato d’oca che prevede, come ormai sa chiunque, che l’animale sia ingozzato tramite un imbuto, fino a decuplicare il volume del fegato. Ottimo per tartine e serate chic, si accompagna a vini rossi di struttura.

Purtroppo, i Paesi dove la pratica dello spiumaggio degli animali vivi sono molti. Romania, Polonia, Ungheria, tanto per citare qualche nome, sono Paesi europei dove questa tecnica è usata per oltre il 60% della produzione. Poi, ci sono Paesi singolari come la Svizzera dove è vietato spennare gli animali vivi ma nel contempo è consentita l’importazione del medesimo prodotto da nazioni nelle quali non vige il  divieto. Per non parlare dell’Est Asiatico, Cina in testa. Lì, infatti, anche cani e gatti diventano pellicce per i mercati locali e occidentali.

Imbottiture senza piume d’oca naturali, si può? Sì. Oggi ci sono ottime imbottiture sintetiche come l’ovatta di poliestere che presentano le stesse caratteristiche di quelle di origine animale. Non se ne accorgerebbe nessuno. Eccezion fatta per le oche.


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