Giovedì 25 Aprile 2019 ore 00:17
SPETTACOLI
Muore a 92 anni Francesco Rosi, icona del nostro cinema
Regista della denuncia, firmò capolavori come "Salvatore Giuliano" e "Le mani sulla città". Lunedi i funerali a Roma
Francesco Rosi

E' morto oggi a Roma all'età di 92 anni il regista e sceneggiatore Francesco Rosi, nato  il 15 novembre 1922 a Napoli. Grande protagonista della cultura italiana, con i suoi  film che rimarranno per sempre capitoli fondamentali della storia del cinema mondiale. Cineasta energico e  lucido, nel cinema è stato uno dei simboli del coraggio della denuncia, uno sguardo lucido e attento sul degrado e  sulla criminalità, con parentesi nel teatro, nell’opera  e nella letteratura. Dopo gli studi di giurisprudenza e dopo i primi lavori come illustratore di libri per bambini, aveva iniziato come aiuto di Luchino Visconti per "La terra trema". Nel ‘52  l’esordio da regista  con "La sfida", cronaca della lotta tra cosche camorriste a Napoli, nel ‘59 è la volta dei "Magliari", ambientato nel mondo degli emigranti.

Da qui in poi  nel corso della sua lunga carriera, ha firmato  altri capolavori come  "Salvatore Giuliano", ricostruzione, tra documentario e fiction, dell’oscura epopea del bandito siciliano. Basta rivedere questi film per capire la ragione della sua immensa e importantissima opera cinematografica, ma anche storica, apprezzata in tutto il mondo sia dal pubblico che dai suoi colleghi, come Martin Scorserse che spesso ha pubblicamente espresso la sua ammirazione per Rosi.

Il 1963 è l’anno delle "Mani sulla città", con Rod Steiger, Leone d’oro alla Mostra di Venezia, in cui Rosi denuncia le collusioni tra organi dello Stato e speculazione edilizia a Napoli, provocando proteste e accese prese di posizione. E ancora  "Il Caso Mattei", protagonista Gian Maria Volontè, storia del  carismatico dirigente Eni scomparso nel ‘62 in circostanze mai del tutto chiarite; "Cadaveri eccellenti", "Lucky Luciano", "Cristo si è fermato a Eboli", "Cronaca di una morte annunciata", "Dimenticare Palermo", "La tregua", con la star John Turturro nei panni di Primo Levi.

La camera ardente di Francesco Rosi ci sarà lunedì 12 gennaio alle ore 9 nella Casa del Cinema di Roma. Alle ore 12 la commemorazione. Lo rende noto il Campidoglio. L'omaggio dei cittadini sarà accompagnato dalle musiche dei suoi film. Nelle sale più piccole proiettato il documentario di Roberto Andò "Il regista e il labirinto" sulla vita di Rosi.


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