Mercoledì 20 Marzo 2019 ore 08:33
CRONACA FROSINONE
Frosinone-Napoli: operazione antidroga, nei guai la Dama Bianca
Con il contributo della Mobile di Frosinone in manette 28 persone. Inchiesta partita con arresto della Dama Bianca

Maxi operazione anti droga effettuata dalla Guardia di Finanza di Napoli e dalla Polizia di Frosinone. Nella giornata odierna è stato inferto un duro colpo a un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di droga la cui base operativa è risultata essere a Napoli. La banda vantava ramificazioni in varie località d'Italia, nella fattispecie nelle province di Roma, Monza, Macerata, Salerno e Vicenza, ma anche in Spagna, Venezuela, Olanda e Colombia. L'operazione, coordinata Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha portato all'arresto di 28 soggetti, dopo un'attività investigativa avviata dalla Squadra Mobile di Frosinone, durata due anni.

Le persone destinatarie delle misure cautela sono legate alla figura di Federica Gagliardi, conosciuta come la "Dama Bianca", bloccata nel marzo 2014 all’Aeroporto di Fiumicino perché trovata in possesso di circa 24 kg di cocaina, episodio dal quale scaturì di fatto la suddetta inchiesta. Secondo gli inquirenti, il ruolo della donna all’interno dell’organizzazione era determinante, in quanto rivelatasi abile a tessere una rete di contatti tali da garantire in Italia l’ingresso indisturbato dei quantitativi di droga. Federica Gagliardi è stata soprannominata la "Dama Bianca" quando nel giugno 2010 accompagnò l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al G8 di Toronto in Canada, unendosi alla delegazione italiana e partecipando anche alla visita dell'ex Cavaliere a Panama. La donna, si distinse per aver indossato un vestito completamente bianco e per tale ragione gli fu affibbiato questo soprannome. Successivamente si scoprì che Federica Gagliardi era la responsabile della segreteria del segretario della Regione Lazio, all'epoca governata da Renata Polverini, della quale fece parte del comitato elettorale. Così, almeno fu spiegato per giustificare la sua presenza a fianco di Berlusconi: la donna, infatti, durante la campagna elettorale per le regionali 2010, aveva avanzato la richiesta di partecipare ad una missione all'estero in caso di vittoria. 

A capo della struttura criminale è risultato esserci Pasquale Fiorente, ritenuto un  mediatore del narcotraffico coordinando dal Venezuela e da altri Paesi del Sud America il trasferimento in Italia delle partite di droga destinate soprattutto ad alimentare il mercato campano. Il sodalizio criminale aveva trovato anche un efficace quanto ingegnoso modo di nascondere il carico di droga, una volta arrivato in Italia: veniva temporaneamente nascosto in case e depositi di insospettabili, come ad esempio due fratelli di Fiumicino ed il gestore di un bed & breakfast di Roma. In totale sono stati sequestrati quintali di cocaina, 100 kg in un solo caso, ma anche una tonnellata di hashish che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 20 milioni di euro. 

Tra gli arrestati figura anche un poliziotto della Polaria in servizio all'aeroporto di Fiumicino. A quanto si è appreso, l'agente all'ultimo momento si sarebbe tirato indietro, dopo essere stato contattato dai trafficanti, in seguito all'arresto di alcuni colleghi per fatti analoghi.  Oltre all'agente della Polaria, sono coinvolti nell'inchiesta anche alcuni addetti alle pulizie dell'aeroporto di Fiumicino. Si è potuto inoltre appurare che  Federica Gagliardi contava sulla sua amicizia con due ufficiali - non indagati - della Finanza per portare a termine il suo incarico di corriere della droga. La donna, venuto meno l'appoggio di un agente della Polaria che si era tirato indietro all'ultimo momento aveva ugualmente voluto portare a termine la missione invitando i due ufficiali, inconsapevoli, a prenderla all'aeroporto. La Gagliardi, arrestata all'aeroporto di Fiumicino con un carico di cocaina, fu bloccata in flagranza grazie a una serie di intercettazioni telefoniche disposte dalla Dda di Napoli nell'ambito di un'indagine sul traffico di droga che coinvolgeva organizzazioni criminali in Campania. Dalle indagini  è emerso che la donna, già in precedenza si era prestata in una circostanza a un trasporto di droga in Sudamerica. 


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