Sabato 20 Luglio 2019 ore 17:42
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Se ti spogli alla stazione di servizio, il pieno è gratis
Chissà cosa ne pensa dell'iniziativa Anna Hutsol, leader del movimento femminista ucraino "Femen", le ragazze a seno nudo

In una stazione di servizio di Kiev, se sei donna, scendi dalla macchina per fare benzina e ti spogli e rimani in mutandine e reggiseno...il pieno e' gratis! E' questa l'indovinata campagna pubblicitaria di una compagnia petrolifera ucraina. Le ragazze che accettano vengono fotografate e filmate. E tutto finisce sul web. In un paese dove il salario medio è, quando sei fortunato, di 500 euro al mese, l'iniziativa ha riscosso un enorme successo. Anche alcuni uomini hanno provato a presentarsi al distributore in bermuda per fare il pieno gratis, ma non sono stati premiati. Non sembrano esserci state altre discriminazioni: anche ragazze poco...in forma, bruttine, con un taglia ben superiore alla 40 e con la cellulite bene in vista, hanno potuto usufruire, spogliandosi, degli sconti. Ma non sono state postate sul web.       

Sarei curiosa di sapere cosa ne pensa dell'iniziativa Anna Hutsol, la leader del movimento femminista ucraino "Femen". Quello con le ragazze a seno nudo che strillano davanti alle telecamere perché vogliono una nuova rivoluzione femminista entro il 2017. Anna Hutsol ha sempre denunciato l'Ucraina come un paese maschilista, dove comandano sempre e solo gli uomini (ma non hanno fatto nel 2004 una rivoluzione di colore arancione guidata anche da una donna, Yulia Timoshenko, che poi e' stata eletta primo ministro?) e dove alle donne spetta in società un ruolo passivo. Anna Hutsol dice che "Le donne ucraine devono lottare per aumentare le loro capacità intellettuali e morali". Devono fare come lei per rivendicare i loro diritti: mostrarsi a seno nudo, strillare, e soprattutto farlo sempre a favore di telecamera. Forse, secondo questo ragionamento, e' immorale e uno spreco mostrarsi in bikini per un pieno di benzina gratis. Anna Hutsol non ha una macchina? C'è chi dice che in realtà lei sia immune da questi problemi perché arriva a guadagnare, tramite il Femen, anche 3000 euro al mese. Che in Ucraina, e non solo, non sono uno scherzo. Quindi per lei niente bikini. Solo topless. E rigorosamente davanti alle telecamere del mondo intero.


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