Domenica 17 Novembre 2019 ore 10:23
CIAO GIORGIO
Giorgio Albertazzi, "Perdente di successo", di Luciano Lanna FOTO
"Una militanza politica vera l’ho fatta solo con i radicali di Pannella nel ’74, gli anni della battaglia per il divorzio”

Giorgio Albertazzi? Per me è stato, soprattutto, il Jekyll-Hyde del film tv “Jekyll” del 1969 e poi, nel 1973, il protagonista de “La follia di Almayer" di Conrad, sempre sulla Rai. Quindi l'interprete cinematografico di "L’anno scorso a Marienbad" di Alain Resnais e, in teatro, lo straordinario Adriano tratto dal capolavoro della Yourcenar… Per il resto, conservo gelosamente la sua autobiografia “Un perdente di successo” del 1988, dove ricorda la sua adesione giovanile alla Rsi, vissuta e sentita “come una scelta autenticamente anticlericale, libertaria e anticonservatrice”, ma anche i due anni in prigione da ex ragazzo di Salò trascorsi leggendo Marx, Engels e i classici dell’anarchia. Nel 2004, da caporedattore di Ideazione, commissionai e pubblicai una lunga intervista con Albertazzi realizzata da Fulvia Galli della Loggia (“Il mio sogno? Una destra progressista” in “Ideazione” 1/2004). A seguire alcune citazioni da questa intervista…

“Una volta sono andato a presentare un libro e sui muri di Ravenna c’era un manifesto in cui si diceva ‘non andare a vedere Albertazzi, è fascista’. Ma la piazza era però piena… Io personalmente mi considero un ‘anarchico di destra’. E in realtà sono profondamente anticomunista, l’unica matrice che mi riconosca. Una militanza politica vera l’ho fatta solo con i radicali di Pannella nel ’74, gli anni della battaglia per il divorzio”. “Purtroppo bisogna dire che la sinistra frequenta i teatri molto più della destra. Bertinotti viene sempre a vedermi a teatro. Nella maggioranza dei casi, invece, i politici di destra non si occupano di cultura, non seguono, non vedono e rimangono fuori dai processi della cultura e dell’immaginario. Non si appassionano perché ritengono che la cultura non paghi politicamente. Guardando quello che fanno nel teatro, alle nomine catastrofiche, al loro eccessivo liberalismo, viene anche qualche sospetto. Viene da dubitare che non sia proprio il loro mestiere. Eppure, un tempo non era così. La cultura veniva proprio da certi ambienti intellettuali. Quelli in cui non c’era conservazione e in cui tradizione e innovazione marciavano insieme. Ma nel secondo dopoguerra tutto questo si perdette…”.

“Bisogna capire che non si va avanti con la logica dei bilanci e dell’economia. Bisogna recuperare semmai la tradizione di D’Annunzio a Fiume, di Giovanni Gentile, di Marinetti. La tradizione che sa prefigurare immagini per il futuro. Occorre rivendicare fino il fondo l’idea di progresso, togliendola alla sinistra. Progresso è dinamismo, futuro. Conservazione è invece staticità, morte. Miller diceva di non essere stato abbastanza conservatore per essere comunista. E Flaiano aggiungeva che gli sarebbe anche piaciuto essere comunista ma che non se lo poteva permettere, costava troppo”.

*Foto di Sandro Chillemi (SpartacuS - Photos)


ARTICOLI CORRELATI
Giorgio Albertazzi su un palcoscenico, ancora emoziona, ma aveva bisogno di partecipare al programma di Milly Carlucci?
Il 29 agosto in scena lo spettacolo “Miti ed Eroi” di e con Giorgio Albertazzi
Molte le location scelte per ospitare le performance in programma: dalla suggestiva Piazza Innocenzo III dominata dall’imponente Cattedrale con Bonifacio VIII
I PIU' LETTI IN CULTURA
GIORNO SETTIMANA MESE
1
Sulla prestigiosa rivista scientifica uno studio sull'antica Roma, la genetica archeologica prova il suo carattere multietnico
Data di pubblicazione: 2019-11-08 14:24:08
2
Due interessanti libri sul mondo romano e su località di Lazio e Campania scaricabili gratuitamente da Kindle Store di Amazon
Data di pubblicazione: 2019-11-11 05:47:53
3
Il cartellone del Caesar quest'anno si arricchisce con una rassegna letteraria che presenta 6 incontri a cadenza mensile
Data di pubblicazione: 2019-11-10 11:08:43
4
Internet, comunque, è in costante evoluzione, e i trend cambiano di giorno in giorno, se non di ora in ora...
Data di pubblicazione: 2019-11-07 09:20:21
5
Lo scopo del premio è valorizzare e approfondire la creatività narrativa legata al genere horror e a quello fantastico, in tutte le loro sfumature
Data di pubblicazione: 2019-11-13 17:25:34
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]