Giovedì 25 Aprile 2019 ore 02:47
BENESSERE
Alimentazione: Cercando l’equilibrio con la cucina ayurvedica
Una dieta equilibrata deve contenere, secondo la prospettiva ayurvedica, i sei gusti fondamentali all’interno di ogni pasto: dolce, salato, amaro, piccante, astringente e acido

L’Ayurveda è una vera filosofia che sta alla base della cultura indiana: una storia lunga più di 5000 anni che rappresenta l’antica scienza della vita che ha come scopo la salute e la longevità. La ricerca dell’equilibrio tra corpo anima e mente resta ancora oggi la meta del viaggio esistenziale di ogni persona; un equilibrio che l’occidente stenta a ritrovare a causa di stili di vita sbagliati e del progressivo allontanamento dalla natura. Un obiettivo che la prospettiva olistica tende a raggiungere non solo attraverso massaggi, meditazione o pratiche di purificazione, ma soprattutto attraverso l’alimentazione. L’organismo dunque non viene concepito come semplice somma di parti, bensì come una totalità organizzata.

La terra, come gli esseri viventi sono costituiti dai cinque elementi : aria, acqua, terra, fuoco ed etere che si manifestano nel corpo e vanno tenuti in equilibrio anche attraverso l’atto del mangiare. La diversa combinazione di questi elementi dà luogo ai vari sapori.

Una dieta equilibrata deve contenere, secondo la prospettiva ayurvedica, i sei gusti fondamentali all’interno di ogni pasto: dolce, salato, amaro, piccante, astringente e acido.

Ogni persona rappresenta una tipologia costituzionale detta Dosha costituita da fattori fisici, mentali ed emozionali presenti al momento della nascita. Vengono identificate tre costituzioni tipo : Vata, Pitta e Kapha; in base alle caratteristiche di ciascuna, saranno opportuni alcuni cibi piuttosto che altri per raggiungere e mantenere la salute psico-fisica. Traumi, stress, cambiamenti climatici ed errori alimentari portano a squilibri e a malattie vere e proprie. Ogni persona possiede tutti e tre questi umori presenti in varie proporzioni, anche se in genere solo uno o al massimo due risultano predominanti. L’equilibrio tra i tre Dosha garantisce la salute generale; uno squilibrio provoca problemi di digestione e accumulo di tossine dette ama che incanalandosi nei tessuti del corpo alterano l’energia vitale, il metabolismo e il sistema immunitario sfociando nella malattia. Lo scopo dell’ayurveda è quello di eliminare le tossine e ripristinare lo stato costituzionale attraverso l’alimentazione ed il potere curativo del cibo.

Una volta individuata la tipologia costituzionale e verificata la presenza di problematiche di salute, è importante mangiare cibi che hanno le qualità opposte a quelle che sono predominanti nel Dosha a cui si appartiene. La cucina ayurvedica non è solo un modo di preparare delle pietanze, è un modo di concepire la vita, una scelta su come affrontare i propri squilibri o prevenirli. Il cibo diventa allora una medicina alternativa, i cui rimedi ci vengono offerti direttamente dalla natura.

È essenzialmente una cucina vegetariana, dove prevalgono il Ghee (burro chiarificato), i legumi, la verdura, la frutta e soprattutto le spezie. Ogni alimento ha una sua precisa valenza curativa: mangiare significa trasformare qualcosa di esterno nella nostra carne e nella nostra mente, per questo il cibo è così importante.

I grandi alleati dell’ayurveda sono le erbe: curcuma, cumino, fieno greco, coriandolo e tante altre, che garantiscono la presenza dei sei gusti. Proprio il gusto viene considerato un appagamento per la mente, una medicina, perché il primo passo di qualsiasi cura parte dalla bocca. Una giusta combinazione degli alimenti, un’attenzione particolare al modo in cui vengono preparati e poi consumati, sta alla base dell’equilibrio psico- fisico di ogni individuo.

L’ayurveda sottolinea la responsabilità soggettiva dello stato di salute, tende ad eliminare le cause dei disturbi e non a curarne i sintomi, promuove la prevenzione attraverso uno stile di vita sano e una dieta individualizzata che fa rifermento al Dosha. Questa filosofia spinge insomma a conoscere la propria natura, la propria condizione fisica e mentale per scegliere il cibo più adatto a sé e costruire il proprio equilibrio, partendo dalla consapevolezza che la maggior parte delle malattie deriva dalla quantità e dalla qualità degli alimenti consumati. Il cibo è nutrimento e piacere per il corpo e per la mente e può contribuire a preservare o a ritrovare la connessione corpo-universo attuando una vera rigenerazione: insomma, ogni individuo può guarire attraverso la comprensione di sé come anima, come mente e come materia.


ARTICOLI CORRELATI
Molti gli artisti premiati per il loro impegno, Raffaele Paganini, Gabriele Marconi, Franco Dani e tanti altri
Ma chiunque vada per “ritrovare se stesso”, rimarrà deluso. In India si va per perdersi, per mettersi in discussione
Incidenza dell'alimentazione sulla salute dell'uomo nel mondo
I PIU' LETTI IN SALUTE E BENESSERE I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
La remissione completa e stabile di tumori della mammella e della prostata senza intervento chirurgico, chemio o radio
2
L’unica misura realmente efficace per contenere l’inarrestabile diffusione del cancro, è la prevenzione farmacologica
3
Il caso clinico: Un bimbo presenta alla nascita una neoformazione di 6 cm all’arto inferiore destro, asportata dopo soli 12 giorni di vita
4
Il ruolo cancerogeno svolto da fattori ambientali è sempre più rilevante
5
In 3 mesi con la cura Di Bella una riduzione della massa tumorale di oltre il 50%, dato certificato e firmato da un oncologo che consiglia il proseguimento del MDB
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
4
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
5
"Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà"
Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.iva n° 12555091003
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]