Domenica 20 Ottobre 2019 ore 07:47
RACCONTO
Amatrice secondo il signor Marcello, un sopravvissuto al sisma
“Così come un gigante sembra averti schiacciato con la sua mano, spero in un mago che ti tiri fuori dal su cilindro”

Il racconto di un abitante di Amatrice, il signor Marcello; lui la vuole ricordare così. Un misto di emozioni, iniziato con chi sembra aver allietato il pensiero della tragedia, passando per il  flashback di quei terribili secondi, per terminare in balbuzie e in lacrime.

Amico: “Che vai ad Amatrice domani?”
Marcello: “Si .Che ti serve?”
Amico: “Solo il pane.”
Marcello: “Quello del forno?”
Amico: “Si. Poi quando ritorni ti do i soldi. Anzi vengo con te”.
Marcello: “Basta che fai presto .Dopo c'è troppa gente”.
Amico: “Tu che devi prendere?”
Marcello: “Pasticche in farmacia , fiori da Fabrizio, mozzarelle di bufala al caseificio ,gommalacca e alcool da Rossella alla ferramenta e poi colazione da Baccari o da Patrizia che c'ha i cornetti alle noci. Poi se facciamo presto prendo un pò di salsiccia a metro da Amodio .Ah dimenticavo le sigarette”.
Amico: “Ok allora intanto che fai la spesa , io mi taglio i capelli da Rinaldo”.
Marcello: “Ok alle otto qui sotto”.
 

“Questo era per noi Amatrice. Il luogo dove conoscevi tutti e con tutti avevi confidenza. Il luogo dove riuscivi a trovare, tutto ciò che ti serviva. Il luogo dove potevi lasciare la macchina aperta ,tanto sapevano che era la tua. Il luogo che hai sempre amato ,per la sua genuinità e semplicità. Il luogo dove avresti voluto vivere ,se fosse stata sempre estate. Ma forse anche inverno. L'infanzia con i nostri nonni, l'adolescenza con i coltellini e le sigarette comprate di nascosto, i sacrifici per avere una casa tua, nella quale poter continuare una tradizione e una frequentazione del posto. L'età matura, nella quale pensavi di goderti per più tempo, i posti che hai sempre amato. Forse nella mia vita non ho mai pianificato molto. Ma per questa cosa lo avevo fatto. Tutto strappato in un attimo. Questo non lo merito e nessuno delle persone coinvolte lo merita. Per quanto l'abbiamo amata ,la amiamo e continueremo ad amarla. Rispetto, dolore e pianto per le persone cadute sotto le macerie che tutti noi conoscevamo. Forza gente fateci vedere come sarà di nuovo bella Amatrice. Forza gente voglio avere la possibilità di tornare come tutti gli anni della mia vita. Così come un gigante sembra averti schiacciato con la sua mano spero in un mago che ti tiri fuori dal suo cilindro, tutta nuova con le stesse case e con le stesse persone di sempre”.


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