Domenica 26 Gennaio 2020 ore 10:56
GLI INSULTI ALLA BOLDRINI
Insulti sui social: ora basta, documenti per iscriversi o fuori
La peggiore delle perversioni di facebook è che chiunque può dire ciò che pensa senza rischiare nulla

La peggiore delle perversioni di facebook è che chiunque può dire ciò che pensa. Ma è la cosa per la quale questo famosissimo e diffusissimo social è nato – si potrebbe ribattere – mettere in contatto tutti con tutti e lasciare che ognuno esprima la propria opinione su ciò che più gli aggrada, il suo dissenso e il suo assenso, il suo “mi piace” o il suo “non mi piace”, il dito pollice su oppure verso, come gli imperatori e la plebe romana quando decidevano della vita o della morte di qualche disgraziato nelle arene. Vivi o muori, ti amo o ti odio, e tutto questo per il bene della democrazia, parolona oggi sulla bocca anche dei nipotini di Hitler o dei cuginetti di Stalin, parola abusata del suo significato più alto e nobile, quello più depredato, il governo del popolo.

Ah, ma che bella la democrazia sui social, soprattutto quando viene espressa con parole tipo “troia, puttana, o frasi più articolate come: “Ti aprirei il cervello, la calotta cranica per pisciarci dentro, almeno posso regolare il livello di piscio che hai dentro la tua testa”, oppure, continuando il festival della democrazia: “Per Natale voglio stare chiuso in una stanza con te, soli tu e io... solo noi e la mia accetta: partirei col taglio delle mani...” E tutte indirizzate ad una donna, una delle tante che se non vengono stuprate o uccise, vengono fatte oggetto di insulti vomitevoli come questi, come la Presidente della Camera Laura Boldrini, rea di non andare a genio a qualcuno.

Ah, evviva la democrazia, evviva Salvini che la definì “bambola gonfiabile”, evviva il simpatico Grillo che chiese ai suoi cosa avrebbero fatto alla Boldrini se fosse stata in auto con loro. Ma è la democrazia della Rete, qualcosa si dovrà pur pagare per questa meravigliosa libertà! A nulla vale il famoso monito di Umberto Eco, che così si espresse poco prima di morire “I social permettono alle persone di restare in contatto tra loro, ma danno anche diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”.

Però una soluzione ci sarebbe: se è vero che la maggior parte di questi  imbecilli apre un profilo con uno pseudonimo e inizia a sputare in faccia alla gente senza poter essere perseguito dalla legge,  basterebbe soltanto richiedere la fotocopia del proprio documento di identità  per poter far parte del social, e forse ci penserebbero su un po' prima di insultare. E' anche vero che qualcuno, magari tra i più incauti o i più temerari o solo tra i più scemi, insulta e minaccia anche col proprio nome e cognome, ma questo è un altro discorso.


ARTICOLI CORRELATI
Su Twitter non si contano gli insulti contro Napolitano operato nella notte, ma molti anche augurano al presidente emerito una pronta guarigione
La diretta interessata accusa Mia del GF: "Si è inventata tutto, vuole solo notorietà"
I PIU' LETTI IN CRONACA
GIORNO SETTIMANA MESE
1
Il presidente del gruppo Goia: "Abbiamo creduto nel governo giallo-verde, ora siamo di nuovo spremuti come limoni"
Data di pubblicazione: 2020-01-10 12:30:56
2
I soccorsi sanitari hanno constatato lo schiacciamento degli arti inferiori, disponendo il trasporto attraverso l'eliambulanza al Policlinico Agostino Gemelli di Roma FOTO
Data di pubblicazione: 2020-01-11 19:27:55
3
Poco prima delle 6:00 un’abitazione in via Fontanelle è andata a fuoco, sembrerebbe a causa di un cortocircuito
Data di pubblicazione: 2020-01-01 13:04:10
4
Scoperta, nei pressi della sua abitazione al centro cittadino, una rete commerciale di sostanze stupefacenti
Data di pubblicazione: 2020-01-21 10:50:21
5
Incidente stradale sulla Strada Statale 4, in cui sono rimaste coinvolte due autovetture
Data di pubblicazione: 2020-01-05 16:03:59
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]