Mercoledì 19 Settembre 2018 ore 06:50
RAFFINATEZZE CHE NON SI DIMENTICANO
A cena al Park Hotel Laurin, nel verde parco, dallo chef Manuel Astuto
Per l'estate, il Laurin propone il ristorante all’aperto nel suo grande e verde parco con cucina a vista, tutto rigorosamente total white
Manuel Astuto, chef del Ristorante Park Hotel Laurin (Bolzano)

La cena di Ferragosto la trascorriamo nel bellissimo Park Hotel Laurin, albergo quattro stelle in posizione centrale a Bolzano, con un ristorante di altrettanta raffinatezza. Per la stagione estiva, il Laurin propone il ristorante all’aperto nel suo grande e verde parco con cucina a vista, tutto rigorosamente total white. Il giovane trentenne chef Manuel Astuto, nato a Bolzano ma con origini siciliane, guida la cucina del Park Hotel Laurin dal 2010. Avevamo già avuto modo di gustare la sua cucina in occasione della cena della Vigilia di Natale di qualche anno fa e non eravamo affatto rimasti indifferenti. Oggi Astuto è ancora più noto per le sue capacità gastronomiche, anche oltreoceano; siamo molto curiosi.

Come antipasto assaporiamo una Tartare di manzo del Renon con tuorlo bio croccante, finferli, crema burrata e pane tostato, degustiamo un Vino spumante brut, Arunda. Una carne del territorio davvero notevole  e lo spumante, consigliato dal sommelier, che mantiene le sue promesse.

Il servizio è elegante, adeguato all’ambiente, sorridente, presente e misurato.

Continuiamo con Tagliatelle al ragù di cinghiale e poi dei Canederli pressati ai funghi porcini e insalatina alle erbette che il palato gusta con voluttà in una coesione di sapori sorprendente. Arriva anche un omaggio dello chef Astuto: Cuscinetti di patate ripieni di fonduta di parmigiano e letto di tartufo nero, soffici e pregevoli che meriterebbero un bis, ma non siamo così sfacciati. Il secondo piatto è un delicatissimo Polipo dorato con crema alle zucchine e caviale di olio d’oliva con cui sorseggiamo il vino bianco siciliano Donnafugata Lighea, aromatico e piacevolissimo. Ancora un altro secondo: un tenero Duetto di vitello, cavolfiore e rapanelli con cui degustiamo un Pinot Nero Mazzon, Gottardi, 2013. Una cucina che unisce la tradizione del territorio dell’Alto Adige e la creatività dello chef Astuto e una commistione di prodotti regionali e stagionali di prima qualità, ma che non disdegna prodotti esotici di grande livello.

A conclusione della piacevole serata ci vengono serviti lo Strudel di mele nel bicchiere con gelato alla cannella e l’ Albero di albicocche, brownie al cioccolato, terra e Grand Marnier che impreziosiscono la cena ricca di espressività dello chef Astuto, che è stato uno dei più giovani chef di cucina dell’Alto Adige ad imporsi all’attenzione nazionale. Insomma, una cena raffinata e indimenticabile, nello splendido parco dell'Hotel, con stile.

* Le foto nel parco sono prese dal sito del Parkhotel Laurin


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