Giovedì 23 Novembre 2017 ore 14:13
DIVORZIO
Assegno di divorzio, Cassazione: addio al "tenore di vita"
Il tenore di vita durante il matrimonio, all’ex coniuge non potrà essere attribuito alcun sostegno economico, ove questi sia economicamente autosufficiente

L’Avvocato Lara Caschera ci spiega la sentenza n. 11504 depositata il 10 maggio 2017:

La Cassazione Civile prima sezione civile, con la sentenza n. 11504 depositata il 10 maggio 2017, ha mutato il proprio orientamento in materia di assegno divorzile, ancorando il diritto al mantenimento nel divorzio, al presupposto della non autosufficienza economica del coniuge più debole, ritenendo non più attuale, nell’ambito dei mutamenti economico-sociali, il riferimento alla continuazione del tenore di vita goduto durante il matrimonio.

Prima di questa sentenza infatti il parametro di riferimento per l’accertamento della sussistenza dei presupposti per la concessione dell’assegno di mantenimento al richiedente (solitamente, la donna) era il tenore di vita goduto dai coniugi durante il matrimonio. In sintesi, a prescindere dalla valutazione della rispettiva situazione economico-patrimoniale, e a prescindere dalla considerazione di quale sia stato il tenore di vita durante il matrimonio, all’ex coniuge non potrà essere attribuito alcun sostegno economico, ove questi sia economicamente autosufficiente.

La Corte di Cassazione rileva, infatti, come con il divorzio il matrimonio cessi e le parti del rapporto debbano ricominciare a essere considerate ‘uti singuli’. Nessuna rilevanza potrà essere attribuita, ai fini della decisione se concedere l’assegno, all’entità dei rispettivi patrimoni, alla diversa distribuzione dei compiti di cura della famiglia durante il matrimonio, alle ragioni della decisione, né alla durata del matrimonio stesso, che – afferma la Corte – deve essere contratto nella consapevolezza della dissolubilità dello stesso.

D'altra parte, la Corte di Cassazione sottolinea come l’attribuzione dell’assegno sia dal legislatore ancorata alla sussistenza del solo presupposto della mancanza - in capo al soggetto richiedente - di “mezzi adeguati”, rilevando gli ulteriori criteri enumerati all’art. 5, comma 6, L.div. solo ai fini della determinazione dell’importo dell’assegno.

Gli indici di indipendenza economica, in presenza dei quali l’assegno dovrà essere negato, sono elencati dalla Corte ed individuati nel:

1) possesso di redditi di qualsiasi specie;

2) il possesso di cespiti patrimoniali mobiliari e immobiliari;

3) la capacità e le possibilità effettive di lavoro personale;

4) la stabile disponibilità di una casa di abitazione.

Voglio concludere con la definizione di indipendenza economica contenuta nell'ordinanza presidenziale della IX Sezione del Tribunale di Milano, emessa il 22 maggio 2017 (Il Sole 24ORE, 26 maggio 2017): il concetto di indipendenza economica che fa venir meno il diritto all’assegno divorzile è “la capacità per una determinata persona, adulta e sana, di provvedere al proprio sostentamento, inteso come capacità di avere risorse per le spese essenziali (vitto, alloggio, esercizio dei diritti fondamentali)”.

Ovviamente, dopo tali pronunciamenti, ci saranno tanti ricorsi per la revoca dell'assegno...Ma attenzione. La revoca dell’assegno si avrà solo ove si riesca a provare al giudice che l’ex sia capace di procurarsi i mezzi economici sufficienti a mantenersi da solo o possa attivarsi per rendersi indipendente. Personalmente auspico che il concetto di indipendenza economica venga ancorato dal Giudici a parametri che tengano conto di vari fattori, anche dell'ambiente in cui si vive.


ARTICOLI CORRELATI
Gassanti: “rivoluzione del diritto di famiglia”
Per la Cassazione non c'è infrazione se il segnale del limite di velocità non viene ripetuto dopo l'incrocio
Se la cartella allegata alla Pec è in formato ‘pdf’, la notifica non può ritenersi valida
I PIU' LETTI IN RUBRICHE I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
Centoquindici i fuochi d'artificio sparati sul mare per salutare il doppio compleanno dei festeggiati
2
Nella canzone il rocker attacca i legali che "alzano il calice al cielo sentendosi Dio" per il ritardo delle sentenze
3
Luttuosi, snob e cattivi
4
Se la cartella allegata alla Pec è in formato ‘pdf’, la notifica non può ritenersi valida
5
Il magnate uzbeko Alisher Usmanov, amante dell'arte, ha un patrimonio stimato intorno ai 14 miliardi di euro
1
In sintesi più una cellula tumorale è in grado di utilizzare l’ormone della crescita, più veloce è la sua crescita ed espansione neoplastica...
2
Ora che avete deciso dove andare, non resta che fare le valigie! Ma cosa portare in settimana bianca?
3
Gioco d’azzardo, pulizie di primavera: entro aprile via 140.000 slot machine. Il Lazio una delle zone più interessate
4
Il settore dei giochi e delle scommesse online nel 2017 è uno dei più floridi e remunerativi in Italia
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
4
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
5
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.iva n° 12555091003
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]
EDitt | Web Agency