Martedì 19 Novembre 2019 ore 08:48
DURA LEX SED LEX
Come si fanno le leggi in America, il modello da seguire per i politici
La palude di Washington che il presidente americano Donald Trump vorrebbe bonificare. Auguri

Quarant'anni fa gli studenti americani studiavano cosa fosse il Governo, il Parlamento, il Senato, il Presidente e il loro funzionamento. Così veniva loro raccontato che i politici fanno le leggi per migliorare la situazione del Paese e per preparare il futuro. Tutte belle cose che dicevano anche a noi quando in Italia esisteva ancora l'Educazione Civica. In verità i senatori e i parlamentari americani non hanno scritto una riga di legislazione per più di sessant'anni. Cioè? Come vengono fatte le leggi negli USA? Bisogna sapere che a Washington DC c'è un blocco di 10.000 professionisti. Professionisti della "creazione delle leggi". Sono divisi in tre "gruppi"

Nel primo gruppo ci sono quelli che parlano con industriali, governi stranieri, aziende multinazionali globaliste, banche, Wall Street, assicurazioni etc. Questo per sviluppare idee legislative che hanno lo scopo di favorire le varie "associazioni private". Sviluppate queste idee, entra in gioco il  secondo gruppo che approfondisce le idee e si specializza sulla formulazione dei testi delle leggi in termini di "pubblica utilità per il popolo americano". A qusto punto la legge da presentare passa al terzo gruppo composto da deputati, senatori, amministratori governativi, tutti andati in pensione o dimessi da Capitol Hill. Questo terzogruppo è quello dei veri lobbisti che sfruttando amicizie, conoscenze e storiche aderenze varie "vendono" la legge proposta.

Uso il verbo vendere perché qui stiamo parlando di tanti, ma tanti, tanti soldiÈ chiaro che questi soldi non vengono dati nudi e crudi o messi in una bustarella. Queste sono cose che vanno di moda in Italia. Negli USA il personaggio da ungere deputato o senatore viene invitato a presentare un discorso in un bell'hotel, in una stazione sciistica, ai Caraibi o a Las Vegas. Non solo è tutto gratuito per il nostro grande politico pieno di mille impegni, ma il discorso che fa, di circa 15 minuti, è scritto dal "secondo gruppo" e viene "rimborsato" con 200 o 300 mila $.

Così il nostro eroe presenta la legge e inizia l'opera di convincimento verso i suoi colleghi dell'una e dell'altra sponda. Quindi si cominciano a fare altre riunioni di "lavoro" con un maggior numero di politici e un maggior numero di rimborsi. E piano piano si crea una maggioranza favorevole alla legge. Si noti che nel popolo si ha la completa "ignoranza" di questo progetto di legge. È tutto fatto tra di loro. Nessuno deve sapere. A questo punto il "secondo e terzo gruppo" chiamano in causa i complici, cioè i giornalisti, che dietro lauto pagamento iniziano la pubblicità per convincere il popolo americano della "estrema" necessità di avere quella legge.

Il "primo gruppo", quello che ha avuto l'idea della legge ha interessi totalmente "privatistici" che nulla hanno a che vedere con il benessere del popolo.. Per esempio le case automobilistiche giapponesi, le aziende cinesi della siderurgia o le aziende tessili indonesiane cercano di far fare leggi favorevoli al loro commercio ma non all'interesse del popolo americano. Il "secondo gruppo" ha la funzione di nascondere questi interessi "privatistici" sotto un nome tipo Camera di Commercio degli USA o Associazione degli Affaristi Americani (Round Table). Questi nomi sono deliberatamente "vaghi". Il "terzo gruppo" è quello dei veri lobbisti. 

Volete sapere quanto costa finanziare il solo terzo gruppo? Nel 1986 i lobbisti del terzo gruppo i Lobbiests spesero 61 milioni di $ cioè 114.000 $ per ogni deputatoe senatore. Nel 2016 i lobbisti del terzo gruppo spesero 3 miliardi e 100 milioni di $, cioè 5 milioni e 800 mila $ per ogni deputato e senatore. Notate che in questo sistema lobbistico la pubblica utilità per cui dovrebbero lavorare i politici eletti dal popolo non c'entra affatto. E per questa ragione si ricorre ai giornalisti per convincere il popolo. Non si conoscono le spese per pagare i complici, cioè i giornalisti. Al confronto i nostri politici e i nostri giornalisti sono dei poveri ladri di galline. A Bruxelles si stanno già attrezzando. Comunque i nostri cercano imperterriti di copiare il sistema americano. Tanto il popolo bue che li elegge lo troveranno. Sempre.

Diceva il grande Giuseppe Gioachino Belli:

"Er pelo e er priffe è cquer che ppiù se stimma pe cquanto è llargo e llongo er mappamonno". Tradotto: "La fica e il denaro è quel che più si stima per quanto è largo e lungo il mappamondo". Infatti ora stanno arrivando in modo massiccio gli scandali sessuali. Washington DC sta per esserne investita.

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