Venerdì 26 Aprile 2019 ore 00:24
LA PREVENZIONE FARMACOLOGICA DEI TUMORI
Cura Tumori, "La spiegazione dei principi basilari del Metodo Di Bella"
In sintesi più una cellula tumorale è in grado di utilizzare l’ormone della crescita, più veloce è la sua crescita ed espansione neoplastica...

Durante la trasmissione "Medicina Amica" su Telecolor, viene spiegata l’applicazione dei  principi basilari del  Metodo Di Bella nei molteplici e complessi aspetti della prevenzione  dei  tumori che saranno diffusamente trattati nel libro di ormai prossimo completamento: "La prevenzione farmacologica dei tumori". Nella puntata, oltre  a diversi aspetti della prevenzione ho cercato di chiarire e spiegare il ruolo fondamentale e il punto  essenziale dei meccanismi della crescita e proliferazione neoplastica, la cui conoscenza porta all’impiego delle contromisure terapeutiche determinanti e primarie, valide sia nella prevenzione secondaria e terziaria, che nella terapia  dei tumori. Procedono  di pari passo da una parte le evidenze sul ruolo fondamentale dell’ormone della crescita, il Growth Hormone (GH), nella proliferazione, espansione e metastatizzazione neoplastiche, e dall’altra la censura, il blocco, il contrasto alla  diffusione, divulgazione, pubblicazione, e pertanto agli sviluppi clinici di questi dati di fatto matematici nella loro scientificità e incontestabili su un piano logico e razionale. Dal mese di luglio a oggi, ho ordinato e inviato una pubblicazione a riviste scientifiche  recensite su www.pubmed.gov  seguendo dettagliatamente e fedelmente le richieste di ogni rivista per la pubblicazione. Per non avere contestazioni sull’inglese ho fatto tradurre la pubblicazione da una professoressa madrelingua inglese che da anni collabora come traduttrice di pubblicazioni medico- scientifiche con la nostra università. 

Ogni  affermazione nel testo è stata confermata con i relativi riferimenti bibliografici ordinati secondo le richieste della rivista. Una dopo l’altra tre riviste hanno immediatamente respinto la pubblicazione, a stretto giro, senza alcuna spiegazione scientifica, senza una ragione logica, ma con la motivazione generica che sono interessati ad altri tipi di pubblicazioni. Una quarta rivista da oltre 2 mesi e mezzo ha ancora in revisione il lavoro. La pubblicazione inviata riporta il risultato di uno studio finanziato dalla Fondazione Di Bella ed effettuato nell’istituto di anatomia patologica di un’università italiana. Su 59 donne operate di neoplasia mammaria, abbiamo evidenziato  nelle cellule tumorali del seno, un’elevata concentrazione dell’ormone della crescita, il GH e del suo recettore, GHR, in concentrazioni molto superiori a quelle dei tessuti sani limitrofi. Si è accertato un rapporto direttamente proporzionale tra concentrazione di GH, GHR e aggressività, velocità di crescita del tumore, determinato immunoistochimicamente col Ki 67 che è tanto più elevato quanto maggiore è la velocità di crescita neoplastica. I livelli  di GH erano anche perfettamente coerenti con l’alta concentrazione  di un pannello di geni che vengono regolarmente  espressi ed evidenziati nei tumori più aggressivi.

In sintesi più una cellula tumorale è in grado di utilizzare l’ormone della crescita, più ne utilizza e più veloce è la sua crescita ed espansione neoplastica, favorita e accelerata dalla cascata di reazioni proliferative ( espressione di geni oncogeni e fattori di crescita tumorali) attivate e promosse dal GH. E’ ormai accertato, documentato, lo stretto sinergismo proliferativo oncogeno tra il GH e i tre più potenti fattori di crescita tumorale GH-dipendenti, la somatomedina ( IGF1), il fattore di crescita epidermico (EGF) il fattore di crescita vascolare,  (VEGF), oltre all’interazione  sinergica  proliferativa e mitogena con la prolattina, inibita nel Metodo Di Bella , come il GH, in funzione antitumorale. Una volta accertata questa proporzionalità e interdipendenza tra  quantità di GH, fattori di crescita - geni GH-dipendenti e aggressività del tumore , risulta ovvio l’impiego in funzione antitumorale dell’antidoto naturale , efficace e non tossico del GH ,la Somatostatina e del suo analogo l’Octreotide, il loro impiego però comprometterebbe decisamente il florido, crescente  fatturato dei costosissimi  farmaci biologici di nuova generazione, in piena  espansione nel mercato  del cancro tanto elevati nei costi quanto  limitati nell’efficacia e nella durata della risposta terapeutica non raramente associata a tossicità. Le riviste pubblicano contributi scientifici allineati ai paradigmi del pensiero unico globale, sempre  in perfetta sintonia  con la dittatura ideologica della cosiddetta comunità scientifica e con gli interessi delle multinazionali.

Recentemente il Britisch Medical Journal  ha pubblicato a firma dei  ricercatori del King’s College di Londra, una revisione, una verifica  dei nuovi farmaci oncologici approvati e immessi in commercio, affermando che di quasi tutti manca la conferma  della reale efficacia in termini di incremento dell’aspettativa di vita e miglioramento della sua qualità. Non vi è alcuna prova che servano realmente a qualcosa e nessuna  documentazione  scientifica e clinica , nessuna certezza di una loro reale efficacia malgrado  gli altissimi costi. Stanno ormai completando un blocco ermetico  della libertà di ricerca,  ponendo fine alla sua indipendenza da una pseudoscienza  asservita  alla nuova medicina speculativo-commerciale .Qualche bieco complottista , qualche perfido populista, immediatamente scoperto, censurato, demonizzato dai blog e mainstream di regime, potrebbe malignamente insinuare che ci sia   un conflitto d’interesse ideologico e finanziario  alla base del deciso e immediato blocco  e immancabile censura di questi studi indipendenti come quello che inutilmente  ho cercato di pubblicare.

Questi illuminati guardiani dell’ortodossia  della ricerca, questi zelanti custodi  della verità, censurano  le  scomode evidenze scientifiche per potere poi affermare indignati, a stretto giro, in coro con le immacolate e disinteressate vestali della comunità scientifica di regime, che non esiste alcuna evidenza scientifica sull’efficacia  del MDB. Nella trasmissione sono citate due autorevoli e significative conferme e testimonianze  fuori del coro. Da parte  del premio Nobel  Randy Schekman ,sui reali e inconfessabili meccanismi che regolano l’accettazione,  la pubblicazione e l' "impact  factor” delle riviste scientifiche più  accreditate. Da parte di Richard Horton, “Editor-in-Chief” di "The Lancet”, una storica e  prestigiosa  rivista medico scientifica, il quale su The Lancet ha pubblicato gli esiti di una ricerca in base alla quale la metà circa dei dati pubblicati dalle grandi riviste è falso e truccato. Questo meccanismo consentirebbe poi la registrazione e l’erogazione di farmaci almeno per il cinquanta per cento inutili.

Vi ringrazio, Giuseppe Di Bella

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Chi è interessato alla spiegazione  dei meccanismi d’azione delle molecole biologiche   alla base  della prevenzione farmacologica dei tumori, e non  è riuscito a vedere l’ultima  puntata sulla prevenzione, può accedere a questo link


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