Lunedì 18 Marzo 2019 ore 22:32
SICUREZZA AEREA
Incidente aereo Mosca, 71 vittime, l'analisi dell'esperto
Riguardo all'Antonov il 5 marzo 2011 un prototipo che effettuava un volo test precipitò sempre in Russia provocando la morte dei suoi 6 occupanti

Il 14 ottobre 2015 la compagnia Saratov Airlines è stata multata dalla Russian Federal Air Transport Agency (Rosaviatsia) a seguito di violazioni sulla normativa per la sicurezza (l’agenzia investigativa appurò che vi era stato un volo nel quale era stato permesso ad un estraneo di entrare in cabina di pilotaggio). A seguito di questa sanzione la compagnia dovette sospendere le operazioni dei voli al di fuori della Russia e solo dal maggio 2016 ha potuto riprendere i collegamenti charter internazionali. La compagnia ha le sue origini che risalgono al 1931 ma è solo dal 2013 che ha assunto l’attuale denominazione. A parte l’incidente di percorso da noi riportato non vi sono stati altri eventi significativi e la compagnia oggi vola con tre Antonov 148, due Embraer 195 e cinque Yak 42. L’incidente occorso l’11 febbraio 2018 ha visto coinvolto uno dei quattro AN148 (RA61708) un velivolo consegnato all’aerolinea nel 2010. Circa l’Antonov 148 possiamo dire che il 5 marzo 2011 un prototipo che effettuava un volo test precipitò sempre in Russia provocando la morte dei suoi 6 occupanti. Le indagini appurarono che l’aereo si era disintegrato in volo poichè era stata inavvertitamente superata di ben 110 km/h la velocità massima consentita. In quell’incidente parti del velivolo furono ritrovate fino a 3 km di distanza dal luogo dell’impatto. Il volo incidentato era decollato alle 14.21 dalla pista 14R del Domodedovo di Mosca diretto a Orsk e appena sei minuti dopo quando stava attraversando i 6000 piedi si sono persi i contatti radar. L’aereo è precipitato in liocalità Dergayevo nei pressi del villaggio di Stepanovskoye. Nessun superstite fra i 65 passeggeri e i 6 membri di equipaggio. Nelle ore immediatamente successive si è parlato di una collisione in volo con un elicottero ma poi questa ipotesi è stata smentita dalle autorità. Oltre ai rottami sparsi per un chilometro, le prime immagini non sembrano indicare principi di incendio. Il fatto che i rottami sembrano essere pezzi di dimensioni notevoli rende fattibile l’ipotesi di un in-flight break up causato da una forza interna.


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