Mercoledì 17 Ottobre 2018 ore 14:16
CHE PECCATO!
Lazio 2-3 Inter, la Lazio ha perso la testa e il treno della Champions
Sono bastati 3-4 minuti per andare sotto di un gol quando forse si poteva rallentare il gioco e ripartire

Alla vigilia di Lazio-Crotone i laziali, prima di conoscere il risultatodella partita contro i calabresi, avevano già acquistato oltre 45 mila biglietti per questa partita: Lazio -Inter- Perché? Perché la maggior parte delle persone che ha vissuto la storia della Lazio sapeva perfettamente come sarebbe andata a finire e quindi eccoci qui in 70 mila a vedere come va a finire. La Lazio deve dare il massimo e anche qualcosa in più. Occorrerà avere testa e gambe per 95 minuti. Ci si presenta a quest’esame di maturità con la consapevolezza che in fondo non dovremmo dimostrare nulla a nessuno ma invece, come nel più classico dei paradossi (tutti tipici della storia biancoceleste) eccoci qui a superare l’ultimo ostacolo per consacrare una stagione strepitosa.

I biancazzurri non si presentano con la formazione tipo perché privi di Parolo e Luis Alberto e con un Ciro Immobile che viene recuperato in extremis perché questo ragazzo ha un carattere fuori dal comune. Certamente le due pedine mancanti, nello scacchiere laziale,lasciano qualche motivo di apprensione. I ricambi in panchina non fornirebbero le stesse prestazioni dei titolari, insomma bisogna stringere i denti. Il popolo biancoceleste da qualche domenica ha compreso che la squadra ha bisogno del suo supporto e oggi si presenta con il tutto esaurito. I laziali vogliono esserci, vogliono far sentire l’alito sul collo di Rocchi che arbitrerà la gara. I tifosi in questo anno calcistico sono convinti che la squadra sia in credito rispetto ai torti subiti. Sono ancora vive nella nostra mente le ingiustizie ricevute in Lazio-Torino e Lazio-Fiorentina. Oggi quei punti persi, non certo per colpa nostra, avrebbero consentito un finale di stagione molto più soft. La Lazio è anche la squadra italiana che ha disputato il maggior numero di partite ufficiali tra Campionato, Coppa Italia ed Europa League. Rispettivamente con una finale sfiorata per un soffio e una possibile semifinale sciupata per 5 minuti di buio tattico. Per il resto la Lazio fin qui ha fatto quello che doveva fare, senza calcoli, con forza ed umiltà.

LA GARA
Dopo i primi 5 minuti in cui la Lazio sembra sempre alla ricerca di se stessa, la squadra di casa comincia a macinare il suo gioco. Al 9’ viene finalizzato da Marusic che porta in vantaggio i biancocelesti. Naturalmente l’Inter non si da per vinta e tiene bassa la palla con scambi veloci che provalo a penetrare la difesa della Lazio, mentre la Lazio è molto ben messa in campo. D’altro canto sono gli ospiti che devono fare la partita e questo li spinge all’attacco e nello stesso tempo a concedere spazi. Al 21' Icardi si trova a tu per tu con Strakosha ma per fortuna della Lazio l‘argentino sbaglia. Dopo un minuto Milinkovic prende un palo su calcio di punizione. La Lazio è comunque più propositiva ma l'Inter anche se con una certa confusione prova ad attaccare e perviene al pareggio con un gol ai limiti della regolarità per fallo sul portiere. Ma Rocchi non se ne accorge. La Lazio riparte con umiltà e sicura di se si ripresenta davanti alla difesa degli interisti e al 41’ si riporta in vantaggio con uno splendido gol di Felipe Anderson. Finisce il primo tempo.

Il secondo tempo ricomincia in maniera prevedibile, gli ospiti provano a entrare alla disperata e la Lazio si difende mantenendo ben coperte le linee. Non ci sono occasioni ma la partita è combattuta e quindi bella. Lo stadio accompagna i biancocelesti con un tifo d’altri tempi. Per la cronaca De Vrji alla sua ultima partita prima di approdare proprio all Inter, sta facendo una partita superlativa. Ma tutta la squadra, bisogna dire, non si sta risparmiando, lottando centimetro su centimetro. L'Inter non punge ma Rocchi concede un calcio di rigore all Inter. Siamo al 26’ del secondo tempo. Si ricorre al VAR e la decisione viene ribaltata. Niente rigore. L’ Inter questa gara la potrebbe vincere solo con questi mezzucci. Inzaghi si accorge che la Lazio sta tirando il fiato. Ringrazia Immobile e lo fa accomodare in panchina. Entra Lukaku che con queste praterie potrebbe essere devastante. Dopo qualche minuto esce anche Radu ed entra Bastos. Siamo al 31’, c’è ancora da soffrire perché Rocchi concede un altro rigore. L’inter pareggia immeritatamente. Siamo al 33' e viene espulso Lulic. È una bolgia... Sugli sviluppi di un calcio d’angolo l' Inter passa in vantaggio.

Da non credere. La partita finisce in maniera subdola, indirizzata dall’ arbitro. L’Inter con le proprie gambe questa partita non sarebbe stata in grado di riprenderla. La lazio sembra aver perso la testa e il treno della Champion. Sono bastati 3-4 minuti per andare sotto di un gol quando forse si poteva rallentare il gioco e ripartire. Invece la partita ti sfugge di mano ed è un peccato. Questa Lazio non poteva fare di più.


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