Lunedì 22 Aprile 2019 ore 00:31
VALANGA DI INSULTI
Uccide una giraffa nera e posta la foto: il web la lincia
Un’autentica bufera sui social media è stata causata da una cacciatrice americana, fotografata insieme al suo “trofeo”

“Le preghiere per la caccia da sogno di una volta nella vita si sono avverate oggi! Ho avvistato questa rara giraffa e l'ho inseguita per un po'. Sapevo che era lei. Aveva oltre 18 anni, pesava oltre 4mila libbre e si sono potute ricavare 2mila libbre di carne”.

È insieme a queste parole che una cacciatrice americana del Kentucky, come riportato da Fox News, circa un anno fa postò due foto insieme a una grossa giraffa nera che aveva appena ucciso in Sud Africa. Nulla di illegale visto che in una serie di paesi africani come Sud Africa, Namibia, Zambia e Zimbabwe la caccia è permessa, ma… In rete, come già capitato in passato a altri cacciatori che si erano vantati sul web dei loro trofei, si è scatenata un’autentica bagarre fatta di insulti e di minacce contro la donna.

E con un post datato 16 giugno, Africa Digest ha voluto rilanciare su Twitter questa sua azione: “Una selvaggia bianca americana, che è in parte una Neanderthal, viene in Africa e spara a una rarissima giraffa nera grazie alla stupidità del Sud Africa. Il suo nome è T. T. T. Per favore condividete”.

Nonostante l’ira animalista e l’indignazione di molti internauti, il co-fondatore di Giraffe Conservation Foundation Julian Fennessy ha spiegato a Yahoo Lifestyle che La giraffa nella foto è di una specie non rara, stanno aumentando nelle zone selvagge. La caccia legale delle giraffe non è una ragione del loro declino, una questione diversa sono gli aspetti morali ed etici”.

E infatti forse è proprio questo il problema: che senso ha scattarsi delle foto sorridenti con un povero animale appena ucciso per poi postarle sui social?

LEGGI ANCHE:

Orsi e lupi a rischio uccisioni a Bolzano


ARTICOLI CORRELATI
"I cacciatori? Cittadini di serie A. Purtroppo c’è chi pensa che la vita di un animale valga più di quella di un essere umano”
A "Un Giorno Speciale" su Radio Radio vivace scambio di vedute sulla caccia. Tozzi: "I cacciatori sono dei poveracci"
Nonostante le proteste arrivate da tutto il mondo, il cucciolo di giraffa è stato giustiziato
I PIU' LETTI IN CRONACA I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
3
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
4
Tre casi registrati tra Montesacro e il quartiere africano. Fatti che passano in secondo piano rispetto alle altre storie di cronaca nera
5
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
1
Una Smart, guidata da una ragazza di Artena, per cause ancora da chiarire, si è scontrata frontalmente con una motocicletta
2
Lavorino: "16 anni fa per l'omicidio di Serena Mollicone il carrozziere Carmine Belli fece 18 mesi di ingiusta carcerazione"
3
Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un bollettino con fase operativa di attenzione per vento su tutte le zone di allerta del Lazio
4
Si teme che possa essersi gettato nelle acque del lago, in una zona dove già in passato sono avvenuti suicidi
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
4
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
5
"Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà"
Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.iva n° 12555091003
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]