Giovedì 19 Settembre 2019 ore 04:48
Centofanti e Martini sulla Diciotti: "Qual è il fine del ministro?"
Renato Centofanti e Massimo Martini: "Povera Italia, nelle mani di un ‘ministro col rosario’ e di un governo isolazionista"

Riceviamo e Pubblichiamo da Renato Centofanti e Massimo Martini:

A che gioco sta giocando il ‘ministro col rosario’?  Qual è il suo fine?

La vicenda della nave Diciotti, nave della marina italiana, è l’evidenza della strategia del ministro dell’interno, semplicemente non far scendere, ne entrare nei porti italiani nessuna ONG e non far scendere nemmeno i migranti-naufraghi salvati in mare aperto dalle navi della marina italiana; questa è una strategia? No signori, questa è semplicemente una pervicace idea di un paese chiuso, che non affronta le questioni umanitarie ed ideologicamente avverso all’Altro. Dicono, il ministro col rosario e Di Maio che, l’Europa ci ha abbandonato, sarà anche vero. Ma, se dici: prima l’Italia! Gli altri stati diranno: prima i Miei e quindi, siccome vicino all’Africa ci siete voi, sbrogliatevela Voi. Ecco che, la grande invenzione buona per prendere tanti voti, si rivela poco furba, anzi, direi da dilettanti senza talento. Se, ogni barca che porta dei naufraghi-migranti che si accosta a un porto italiano sembra la fine del mondo, vuol dire che questi governanti sono ossessionati da questi migranti. Ma come si fa? Si parla di poche decine di persone, sono persone, avranno un nome e una famiglia nei posti lasciati,  pensate che sono ‘cose’ da trattare cosi? C’è una frase che circola e sembra intelligente, ( secondo me è banale e utile a chi ha una falsa coscienza): e mica possiamo prendere tutta l’Africa! Non si deve prendere tutta L’Africa,  ma non si può essere inumani e non ospitali con chi cerca un minimo di vita decente. Questo è un principio di Civiltà! O magari, qualcuno pensa che prima della ‘Civiltà’ viene L’Italia?

C’è il rischio che, in questa fobia diffusa dell’avversione al migrante, qualcuno lo pensi!

Il presidente del Consiglio che cita male Dostoevskij, che ne pensa dei naufraghi bloccati sulla nave della marina per ordine del ministro dell’interno? Di Maio che dice: o si ricollocano i naufraghi sulla Diciotti oppure L’Italia non contribuisce al bilancio europeo! Ma come si fa a mischiare queste cose? Il senso della misura lo conosce questo ministro-ragazzo? Sembra proprio che non sappia cosa dice. Mettere a confronto 160 persone con i soldi del bilancio europeo? Non ha senso, se questi continuano cosi, ci ritroviamo in poco tempo isolati e provinciali come loro sono, pieni di risentimento e vuoti di senso.  Il fatto che i sondaggi sono buoni per il governo non deve mettere timori di sorta, questo è il momento di alzare la voce e protestare contro queste scelte indecorose e forse fuorilegge, o forse no, ma certamente non-Morali, solo avversione per chi scappa dalla guerra, violenza e fame. Io penso che, scappare dalla guerra, dalla fame, e dalla violenza, sia un diritto Umano e nessuna legge può conculcare, certamente non la Legge Morale!  Sono dieci giorni che quei naufraghi stanno sulla nave fermi al porto, hanno malattie e le donne chiedono visite ginecologiche perché hanno subito violenza lungo il tragitto, ma le orecchie, del ministro col rosario, sono chiuse. Dice che stanno bene! Distorce la realtà, come quando definiva albergo a 4 stelle i centri per immigrati (in realtà quasi carcere).

C’è solo una parola per tale comportamento: Fobia del migrante, e cattivismo ideologico.

Il Fine del Ministro e del Governo, è il conflitto permanente con l’Europa, stimolare la propaganda che i mali dell’Italia dipendono dall’Europa, tenere i cittadini sempre in stato di angoscia e su questo stato d’animo costruire un’Italia provinciale e isolata, da piagnoni, magari con il ‘tutore’ che potrebbe essere Putin. Che aspettano le forze che pensano diversamente dai 5 stelle e dalla Lega a mettersi in moto e sviluppare nuovi percorsi culturali e nuove piattaforme politiche? Se stiamo zitti, siamo corresponsabili delle scelte fuori dalla Civiltà del Diritto, dell’Ospitalità, e dei Diritti Umani Universali. Di fronte a questi comportamenti del ‘ministro col rosario’, servirebbero avversari coraggiosi e determinati, magari anche capaci di fare uno sciopero della fame; come elettore del PD e persona  di Sinistra, mi sarei aspettato che un Renzi, un Letta, un Bersani o qualcun altro di rilievo nazionale, fosse stato capace di un gesto di rottura, magari andando nel porto davanti alla Diciotti, e li bivaccare con una tenda per giorni, per  sollevare un problema di ‘dignità umana e civile’. Ma questi leader, purtroppo,  non sono all’altezza del confronto che si sta aprendo con queste forze reazionarie e rancorose, antimoderniste e nazionaliste.

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