Giovedì 15 Novembre 2018 ore 21:54
LAVORO E IMMIGRAZIONE
Siamo sicuri che il problema sia l'immigrazione e non la disoccupazione?
Dall’Italia emigrano in cerca di lavoro all’estero come nell'immediato Dopoguerra

Dall’Italia emigrano in cerca di lavoro all’estero come nell'immediato Dopoguerra. Basti guardare i dati rilevati per il 2016 dal Centro Studi e Ricerca Idos che conta oltre 285.000 italiani in cerca di fortuna fuori dall’Italia, principalmente tra i 18 e i 34 anni, non solo laureati e dottorandi.  Nel dopoguerra erano 300,000 gli italiani che emigravano all’estero. Gli italiani che partono hanno un livello medio di cultura più elevato rispetto al 2002, in cui si emigrava anche con la licenza media, tuttavia solo il 25% parte con una laurea in tasca.

Il problema più grande all’interno della disoccupazione è la disoccupazione giovanile.  Nella fascia di età compresa tra i 15 ed i 24 anni, a livello europeo il 2017 ha visto il 16,8% dei ragazzi e delle ragazze senza lavoro, secondo i recentissimi dati dell’Istituto Europeo di Statistica ( Eurostat).

Se è vero che secondo l’Istat, a luglio scorso la disoccupazione era in calo e portata al 10,4%, cioè ai livelli di marzo 2012, e che c’è un calo della disoccupazione giovanile, scesa al 30,8% (-1,0 punti), ovvero al minimo da ottobre 2011, è anche vero che  ‘’la diminuzione congiunturale dell'occupazione è interamente determinata dalla componente femminile e si concentra tra le persone di 15-49 anni, mentre risultano in aumento gli occupati ultracinquantenni.  Un altro dato preoccupante è il boom dei cosiddetti ‘’inattivi’’, tra i 15 e i 64 anni, ovvero coloro che il lavoro neppure lo cercano più e che sono saliti a 89.000. Rispetto a questi, l’Istat dice che il tasso di inattività sale al 34,3% .

Interessante osservare anche che gli immigrati che sbarcano in Italia, sempre secondo i dati del Centro Studi Idos nel 2016 sono stati 181.000, nel 2017 meno di 200,000, fino a toccare il -81% dei primi mesi del 2018 rispetto al 2017.

C’è di più, in chiave demografica l’ ausilio degli immigrati è indispensabile. “All’Italia servono tra i 200 e i 270mila cittadini giovani in più per non invecchiare troppo”, commenta Pittau, presidente del Centro Studi e Ricerche Idos. Le proiezioni di Idos  affermano che nel 2065 “la popolazione residente straniera salirà da 4,6 milioni nel 2011 a 14,1 milioni nel 2065 (con una forbice compresa tra i 12,6 ed i 15,5 milioni)”. Senza gli immigrati nessuno sarebbe in grado di governare gli anziani: “L’indice di dipendenza degli anziani (cioè il rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione in età attiva 15-64 anni)” passerà “dal 30,9% al 59,4% “.

A questo punto viene da chiedersi: siamo proprio sicuri che il problema principale del nostro Paese siano gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste?

 

Leggi anche:

Centri commerciali, stop all'apertura domenicale. Sicuri che sia meglio?

Di Maio: "Entro l'anno stop a week end e festivi nei centri commerciali"

Nicola Gratteri: ''L'immigrazione non è un'emergenza''


ARTICOLI CORRELATI
Mentre il governatore Oliverio annuncia la sua candidatura ospedali, servizi e uffici ingranaggi di meccanismi perversi che impediscono crescita e miglioramento; c'è soluzione?
Sono bastate poche settimane e un manipolo di disperati per far cadere la vecchia Europa, nata dall’idea di banchieri e contabili
Peggio di noi, in Europa, c’è solo la Romania: secondo i dati provvisori di Eurostat riguardanti i livelli di istruzione nel 2017
I PIU' LETTI IN OPINIONI I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
"Purtroppo, anche persone colte come Sgarbi, dimostrano di essere ignoranti a proposito della figura infermieristica"
2
Lo spettacolo offerto dai Pooh ieri sera resterà nella memoria di chi l'ha visto come il concerto italiano più grande mai organizzato negli ultimi anni
3
ANALFABETI DIGITALI La vita vista da Google map
Non si vive di solo Facebook, Twitter o Instagram. Esistono molti mondi diversamente social in Rete, e uno dei più interessanti è Google maps
4
A Tonnarella ci si può svegliare con calma, concedersi una granita al cioccolato con panna e brioche. Addio aranci, limoni e mandarini
5
Sapete qual è il problema? Che alle Province hanno lasciato la proprietà ma hanno ridotto al lumicino risorse umane e finanziarie
1
Se da un lato c’è chi ruba i dati per danneggiare le aziende e gli enti pubblici, dall’altro c’è chi si impossessa delle nostre personalità
2
Col pretesto della sicurezza si mira solo a fare cassa. Una situazione odiosa che non va più tollerata
3
Contrariamente al sentimento della rete, in Italia l'allarme sicurezza è quello della violenza sulle donne da parte di mariti e fidanzati
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
4
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
5
"Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà"
Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.iva n° 12555091003
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]
EDitt | Web Agency