Giovedì 18 Luglio 2019 ore 02:29
SECONDI DOPO LA ROMANIA
Il morbillo miete ancora vittime, 2 morti in Sicilia
In Italia, Paese europeo ed evoluto, si continua ancora a morire di morbillo a causa di inadeguate campagne di vaccinazione mentre si polemizza sulla opportunità di rendere obbligatoria la profilassi

L'Istituto Superiore di Sanità annuncia la morte, avvenuta qualche mese addietro, di altri due soggetti a causa dell'infezione di morbillo. Pur diminuendo i casi di infezione in Italia, tuttavia, quest'anno sono 2248 e hanno causato la morte, in Sicilia, di due persone, entrambe non vaccinate, di 29 e 51 anni, che portano il numero di morti a sei dall'inizio del 2018.

E' lo stesso Istituto Superiore della Sanità a ribadire l’importanza della vaccinazione come misura di prevenzione soprattutto nei bambini e nei giovani adulti; ciò in quanto, in Italia, il morbillo ha ancora un impatto di salute elevato in termini di complicanze e decessi.

Restiamo secondi, pertanto, solo dopo la Romania nella quale, dopo l'alto numero di casi e di decessi che si sono registrati, si sta cercando di correre ai ripari attraverso una campagna di vaccinazioni a tappeto.

In Italia, d'altra parte, le poche vaccinazioni hanno permesso il proliferare dell’infezione che ha colpito tutte le fasce di età. Ritorna in auge, quindi, la discussione sulla opportunità di vaccinazione, vaccini sì o vaccini no, in realtà mai sopitasi tra fautori e negazionisti; intanto di morbillo, in Italia, Paese europeo ed evoluto, si continua ancora a morire.

 


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