Giovedì 15 Novembre 2018 ore 19:38
LIBERTA' E INFORMAZIONE
Becchi: “Alcuni giornali sono diventati un pericolo per la democrazia"
"In tv mi invitano per parlare due minuti e quelli di Repubblica e Corriere parlano mezz’ora, il gioco è truccato"

Becchi: “Alcuni giornali sono diventati un pericolo per la democrazia, Salvini ha colto perfettamente nel segno. In tv mi invitano per farmi parlare due minuti e quelli di Repubblica e Corriere della Sera parlano mezz’ora, il gioco è truccato. Auspico l’immediata rottura del contratto con Fazio, al suo posto vedrei bene Claudio Messora, visto che ci hanno rotto i coglioni per anni con l’europeismo, adesso rompiamo un po’ i coglioni noi col sovranismo” Il filosofo Paolo Becchi è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sull’attacco di Salvini ai giornali. “Alcuni giornali sono diventati un pericolo per la democrazia –ha affermato Becchi-. Quando hai giornali come Repubblica che svolgono un ruolo di disinformazione quotidiana nei confronti del governo credo che sia un problema per il Paese. Un altro giornalone scrive che il ministro Savona detiene ancora dei titoli in un fondo, viene smentito dallo stesso Savona e il giornalone non ammette di aver commesso un errore, questa è disinformazione. Repubblica scrive che in Baviera hanno vinto i Verdi, senza dire che la SPD ha perso il 10%, quella è la vera notizia. Io credo che Salvini abbia colto perfettamente nel segno e l’ha ribadito ieri in un comizio. Poi ci sono i programmi tv che ti invitano a una determinata condizione, poi ti fanno parlare in maniera limitatissima, solo per far vedere che c’è il pluralismo. Un giornalista del Corriere o di Repubblica parla per mezz’ora, a me fanno parlare due minuti, me l’ha detto proprio la conduttrice di Tagadà che mi hanno invitato per farmi parlare solo due minuti. Il gioco è truccato. Gramellini e quelli di Repubblica e Corriere sono sempre in tv. Io ci andrò sempre di meno in tv, perché ho capito l’uso strumentale che viene fatto, che ti invitano solo per dimostrare che c’è pluralismo e poi non ti fanno parlare”.

Sugli insulti a Vittorio Feltri su Rete 4. “E’ stato un brutto incidente –ha dichiarato Becchi-. Il fatto che poi quella cosa si stata ripesa da tutti i programmi ha danneggiato l’immagine di Feltri. Lo hanno sputtanato”.

Sulla nuova Rai. “Auspico l’immediata rottura del contratto di Fabio Fazio, o quantomeno la ridiscussione. Ci vogliono fatti simbolici. Quel programma è un insulto a 5 milioni di povere, che una persona guadagni milioni all’anno per un programma di …., quel programma deve essere completamente rivisto o cancellato. Io vedrei bene Claudio Messora al posto di Fazio. Lui è stato cacciato dal M5S, è vero che è un sovranista e un anti-euro, ma visto che ci hanno rotto i coglioni per anni con l’europeismo, rompiamo un po’ i cogliono anche noi col sovranismo”.

 

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