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Lunedì 10 Dicembre 2018 ore 16:58
IL CORSIVO DI MIMMO POLITANO'
Totò Riina e El Chapo, i destini paralleli di "U Curtu" ed "El Chapo"
Se Dio ci creò a sua immagine e somiglianza, "U curtu" ed "El Chapo" (in spagnolo "Il Corto"), sono quindi uguali a Dio

Chi ascolta "Accarezzami l’anima" e ha buona memoria, sa che quando parlo non utilizzo sovrastrutture sociali né seguo le ‘indicazioni’ dei media asserviti al potere oligarchico-dominante per sparare parole e contenuti contro qualcuno, far passare un demone per santo, o addolcire la pillola a nessuno. Analizzo, definisco e giudico in base alle mie esperienze esistenziali, oltre che all’educazione ricevuta e ai cromosomi dei miei predecessori. Ho milioni di anni di vita ed esperienza che mi derivano dall’unione degli uomini e donne che si sono congiunti attraverso i secoli per arrivare a questo ‘gioiello’ che mi rappresenta psicosomaticamente... Io vengo dalla terra, e so che essa non è costituita dai medesimi elementi in ogni parte del mondo; so che essa cambia anche simbolismo da un’etnia a un’altra; so che c’é terra e terra; così come so che c’é uomo e uomo. So che uno può essere diverso dall’altro nella medesima terra e uguale in terre diverse e lontane.

Senza dubbio, in ogni angolo del mondo, l’uomo è percepito come il simbolo dei simboli, perché senza di esso, nulla esisterebbe; neanche i simboli stessi. L’uomo è il microcosmo che si muove in un macrocosmo infinito e oltre l’immaginazione della più fervida mente contemporanea. Ecco, per continuare a ‘spiraleggiare’ leggero, vi informo che spesso mi torna alla coscienza (soprattutto quando devo ‘diluire’ qualche senso di colpa) la frase di Dio: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza.”. Certamente la frase pronunciata o scritta (non ho prove) da Dio, attraverso i secoli è arrivata senz’altro distorta a noi; e pur se amo la filologia, non ho il tempo né il denaro per andare alla ricerca della frase archetipica su cui basare il mio probabile ragionamento; per cui prendo come base questa giunta a me… a noi.

Se Dio ci creò a sua immagine e somiglianza, ‘U curtu’ e El Chapo (in spagnolo "Il Corto"), sono quindi uguali a Dio. Uguali come immagine somatica e somiglianza psichica. Capisco che la mia affermazione non sia semplice da ‘digerire’, ma non posso né voglio tacere. In nome del mio Dio devo essere aderente in modo perfetto al mio io; a quello che controlla il super-io e l’es. Per cui anche Dio è ‘U curtu’ e ‘El Chapo’.

Due piccoli ferocissimi: Totò Riina, "U curtu" e El Chapo "Il corto"

‘U curtu’, don Salvatore Riina era 158 centimetri. ‘El chapo’ don Joaquìn Archivaldo Guzmàn Loera invece è 164 centimetri. Si differenziano, dal punto di vista somatico, di appena 6 centimetri. Riina nacque a Corleone, in Sicilia; Guzmàn, a La Tuna, in Messico. Migliaia di chilometri di distanza e un medesimo ‘destino’; oppure un medesimo daimon? Non credo che potremo per ora saperlo; e forse non lo sapremo mai. Dal punto di vista psicologico entrambi si sono indirizzati verso i ‘luoghi del crimine’. Entrambi, secondo sentenze, sono stati e sono spietati assassini. Hillman parlava di ghianda, destino, daimon, che alloggiano negli umani, o s’impossessano di loro. Ma chi li manda? Li scegliamo noi? Ma perché questi e non altri? Per compierci nel male e nella distruttività? Per essere come Dio? Ecco, vedete: Dio, non solo è, il Signore Creatore, ma è anche, il Signore Distruttore.

Se penso alle vite di don Totò e don Joaquìn, la prima cosa che mi viene in mente è: ‘Come erano da bambini?’. Secondo me sono stati bambini derisi dai loro coetanei, a causa della loro altezza, e della non bellezza. I bambini del mondo sanno essere crudeli quando offendono. Mi rimbomba in mente qualche parola umiliante della mia infanzia che qualcuno rivolgeva a qualche mio amico: Tappu! Curciu! Malucavatu! E altre frasi offensive comuni alle società del sud Italia. Penso quindi che per don Totò e don Joaquìn, possa essere stato il desiderio di ‘ripristinare’ il rispetto, a spingerli e confinarli sulla strada del male. Non credo che l’uomo nasca ‘cattivo’. Io penso che sia la società a indirizzarlo verso il male, con il consumismo esasperato, la crisi dei valori, la morte dell’etica e della morale.

Sono certo che se Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, "U curtu" ed "El Chapo" (in spagnolo "Il Corto") non solo siano Dio, pure e forse soprattutto, NOI.

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