Sabato 25 Gennaio 2020 ore 01:17
LOTTIZZAZIONE ISTERICA
Rai. Vade retro Baglioni, che ha difeso Sea Watch!
A decretare l’ostracismo sarebbe stata Teresa De Santis, a capo della “rete ammiraglia” di Viale Mazzini

“Baglioni si schiera coi migranti, la direttrice di Rai Uno lo liquida: mai più all’Ariston se ci sono io”.

Il titolo della Stampa lo dà per certo, ma poi si capisce che si tratta di indiscrezioni. Non è che lei, Teresa De Santis, lo abbia detto in un’intervista o in una conferenza stampa. Sembra invece che si sia lamentata con i suoi collaboratori e che qualcuno di loro abbia fatto filtrare la sfuriata.

Ammettendo però che sia vero, si tratterebbe di un caso esemplare di uso politico della Rai. Politico nel senso peggiore del termine. Nel senso di lottizzato. De Santis, infatti, è ritenuta unanimemente “in quota Lega”, e quindi il suo ostracismo nei confronti di Baglioni si spiegherebbe così: un atto d’ossequio nei confronti di Matteo Salvini. Dopo che il cantautore romano ha attaccato senza mezzi termini l’irrigidimento sulla vicenda Sea Watch, affermando che “non si può pensare di risolvere questo problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo alla farsa”. E dopo che il leader leghista ha risposto via Twitter con un sarcastico “Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo”.

E già il tweet è di per sé sballato. Perché un conto è occuparsi di questi temi in chiave operativa – compiti che evidentemente sono appannaggio esclusivo dei professionisti – e altro è esprimere un proprio parere individuale, sia pure da personaggi pubblici.

Vade retro… Baglioni? No, Sanremo

Non condividere le posizioni di Baglioni è più che legittimo. Intimargli di tacere è una follia. E figuriamoci “licenziarlo” perché ha detto qualcosa di sgradito a uno dei due partiti di governo. La Rai non è l’Inquisizione, o quantomeno non dovrebbe, e il giudizio su chi ci lavora deve essere esclusivamente professionale, tanto più se si tratta di uno show come il Festival di Sanremo.

Certo: l’utilizzo della televisione per veicolare messaggi di natura politica, dietro le apparenze “neutrali” delle fiction o degli altri programmi di intrattenimento, è un dato di fatto. Una prassi generale il cui potere di orientamento, e di manipolazione, non va né sottovalutato né tantomeno ignorato. Ma lì si tratta di scelte editoriali, che per quanto discutibili rientrano tra le prerogative di chi produce quello che viene messo in onda.

Pretendere dai collaboratori l’assenso alle idee del padrone di turno, o in subordine il silenzio, è invece un’ingerenza inaccettabile. Il problema non è ciò che viene detto a titolo personale. Il problema è l’istupidimento collettivo rispetto a certe tematiche, ivi inclusa la fanfaluca dell’accoglienza “obbligatoria” dei migranti.

Se davvero si ha voglia di provare a invertire la tendenza, si cominci a fare qualcosa per alzare il livello della capacità critica degli spettatori.

La tirata di Baglioni pro-migranti è una quisquilia, rispetto a tutto il resto. E il resto è la dannosità intrinseca dei programmi-baraccone, che sono stupidi in quanto tali. Stupidi – per rimanere sul Festival di Sanremo – nel gigantismo di cartapesta, negli eccessi di lustrini, nell’enfasi posticcia per i “superospiti”.

Perché mai dovresti svegliarti intelligente, se hai passato un’ennesima serata da allocco?   

Leggi anche:

SeaWatch. La pietà per i singoli diventa un pessimo esempio

Supercoppa Italiana. Ohibò: in Arabia Saudita le donne sono discriminate

Autostrade. Nuovi tutor in nome della sicurezza: per chi ci crede


ARTICOLI CORRELATI
Oggi la conferma ufficiale che Claudio Baglioni sarà il direttore artistico del 68° Festival di Sanremo, e che sarà anche presente sul palco come presentatore “aggiunto”
L'attuale vicenda della Sea Watch ha dimostrato quanto in Italia sia facile ignorare il ministro dell'Interno e trasformare in eroe chi viola le leggi
La vicenda della Sea Watch sembra mostrare una nuova tendenza proposta dalla sinistra, quella secondo la quale è un disvalore osservare le leggi quando si tratta di migranti
I PIU' LETTI IN POLITICA
GIORNO SETTIMANA MESE
1
”Non possiamo permettere un aggravio in termini di salute per Roccasecca e la Media Valle del Liri, dove il malcontento dilaga"
Data di pubblicazione: 2020-01-20 16:37:40
2
"Oggi con la bocciatura in consiglio comunale della scelta della discarica a Monte Carnevale si sancisce la chiusura della consiliatura"
Data di pubblicazione: 2020-01-21 20:22:05
1
Questa mattina la sindaca ha accettato un accordo per il sito vicino a quello di Malagrotta
Data di pubblicazione: 2020-01-08 13:11:34
2
Potenze effettive e impotenze pretenziose nell'attuale quadro geopolitico ed economico euro-asiatico. Motivi dell'impotenza italiana
Data di pubblicazione: 2020-01-11 11:20:54
3
Un finanziamento destinato all’acquisto di parrucche per i malati oncologici al fine di alleviare il disagio psicologico
Data di pubblicazione: 2020-01-03 06:47:52
4
D'Amato: “Dobbiamo elevare il livello di guardia a tutela della salute pubblica"
Data di pubblicazione: 2020-01-09 13:52:10
5
Lo sconcerto aumenta quando si scopre che l'autore dell'inquietante affermazione è un consigliere comunale di maggioranza al Consiglio Comunale di San Daniele del Friuli
Data di pubblicazione: 2020-01-04 21:35:20
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]